Corretto bug di Instagram che mostrava chat e foto cancellate

Instagram ha corretto un bug che conservava i dati degli utenti dopo la segnalazione di un utente.

Gli sviluppatori di Instagram hanno corretto un bug che permetteva di risalire a chat e foto anche mesi dopo la loro cancellazione. Il bug è stato scoperto dal ricercatore di sicurezza Saugat Pokharel. Utilizzando la funzione “Download dei dati” infatti il ricercatore ha ritrovato alcune chat cancellate circa un anno prima. Normalmente Instagram non conserva i dati cancellati dagli utenti per più di 90 giorni, ma questo malfunzionamento impediva la cancellazione effettiva. Sembra che Pokharel abbia ricevuto dal noto social network una ricompensa di 6.000 dollari dopo la segnalazione del bug agli sviluppatori. Quello del ricercatore di sicurezza è un mestiere che negli ultimi anni è diventato sempre più importante per gli sviluppatori. Il loro lavoro infatti consiste nel trovare i difetti nella programmazione dei software e segnalarli ai loro creatori in cambio di denaro.

LEGGI ANCHE >>> Apple e Google rimuovono Fortnite dallo Store: il motivo

Instagram tra bug corretti e nuove funzioni

instagram bug
Scoperto bug su Instagram (Pixabay)

La notizia del bug di Instagram, corretto subito dopo la segnalazione di Saugat Pokharel, potrebbe passare in secondo piano. Il noto social network infatti ha introdotto da pochi giorni una nuova funzione, chiamata Reels. Questa funzione permette di montare brevi video, che possono durare un massimo di 15 secondi, su cui è possibile montare colonne sonore preimpostate dall’applicazione. Tra queste ci sono i brani del momento ma anche spezzoni audio tratti da film e trasmissioni. Si tratta di un tentativo evidente di strizzare l’occhio agli utenti di un altro celebre social network, ossia TikTok. Questi brevi video vengono poi mostrati sul profilo del creatore sia nel feed generale che in una pagina specifica. Per chi ha un profilo pubblico è anche possibile far arrivare i propri Reels sulla pagina Esplora di Instagram, rendendoli così molto più visibili.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Bansky, l’artista “senza nome” sbarca a Palermo: esposte oltre 100 opere