WhatsApp, la truffa del bonus famiglia da 800 euro

Su WhatsApp gira un messaggio ingannevole che invita a consultare una presunta lista di beneficiari di un bonus famiglia.

Diversi siti di news e tecnologia riferiscono da alcuni giorni dell’ennesima truffa che circola su WhatsApp ai danni degli utenti. Oggetto del messaggio ingannevole è stavolta una presunta iniziativa in favore delle famiglie per l’emergenza Covid-19. Il riferimento esplicito è a un presunto bonus famiglia da 800 euro di cui soltanto alcuni destinatari del messaggio risulterebbero beneficiari.

L’obiettivo della falsa comunicazione è di indurre l’utente a consultare una presunta lista di nomi seguendo un link contenuto nel messaggio stesso. A rafforzare la credibilità dell’avviso contribuisce una parte dell’indirizzo Internet riportato, che contiene le parole “education” e “googIe” (scritto con la “i” maiuscola al posto della “l”). Si tratta in realtà di una truffa, e fortunatamente il link risulta ora irraggiungibile.

Simili tentativi di phishing puntano di solito a raccogliere dati degli utenti, che gli autori della truffa cercano poi di riutilizzare per scopi illeciti. Altre volte i link rimandano a siti in cui sono presenti moduli da compilare, che attivano a insaputa dell’utente servizi a pagamento sul numero di telefono eventualmente fornito.

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Truffe su WhatsApp, attenzione al codice di attivazione

smartphone sms truffa
(Pixnio)

In un’altra segnalazione circolata molto online la Polizia Postale ha avvisato gli utenti di alcuni recenti tentativi dei cybercriminali di violare gli account WhatsApp. La truffa prevede in questo caso l’invio di un codice di attivazione di WhatsApp sullo smartphone. Il messaggio appare come proveniente da un proprio contatto in rubrica, e potrebbe indurre in inganno l’utente proprio per questo motivo.

L’invio del codice, segnala la Polizia Postale, permette ai cybercriminali di attivare un nuovo WhatsApp su un dispositivo diverso ma agganciato al numero della vittima. Il consiglio più diffuso è sempre quello di non rispondere a sms sospetti e di non aprire link contenuti nei messaggi di provenienza dubbia.

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Gepostet von Commissariato di PS Online – Italia am Samstag, 29. August 2020