Bollettino Covid, terapie intensive: il dato che mette in allarme

Bollettino Covid – Uno studio della Fondazione Gimbe di Bologna mette in risalto numeri preoccupanti per quanto riguarda i contagi da Coronavirus. Nell’ultima settimana netto aumento rispetto alla precedente.

In Italia forse si è abbassata un po’ la guardia e i numeri fatti registrare negli ultimi giorni sono lo specchio di questa situazione. L’emergenza Covid non è certo conclusa, ed è ancora lontana dalla fine, ma il comportamento di molti durante l’ultimo mese ha messo in evidenza una percezione del pericolo troppo bassa, o addirittura inesistente, da parte soprattutto dei giovani. Agosto è stato il mese in cui la curva dei contagi, ricoveri e terapie intensive è tornata ad aumentare. Siamo ben lontani dai livelli di marzo/aprile ma molta gente sembra essersi dimenticata il perché siamo stati rinchiusi tre mesi dentro casa.

In particolar modo lo studio del Gimbe ha evidenziato, nella settimana 26 agosto-1 settembre, rispetto alla precedente, un incremento del 37,9% dei nuovi casi. Aumento dato anche dal maggiore numero di tamponi effettuati, “gonfiato” dai vari focolai che sono nati in varie zone d’Italia e dai numerosi casi da rientro, anche dall’estero.

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Bollettino Covid, studio Gimbe: aumento di ospedalizzati con sintomi e terapie intensive

Rispetto alla settimana precedente quella che va dal 26 agosto al primo di settembre presenta un conto abbastanza salato. Tutti i dati, dai nuovi casi ai decessi, passando per le terapie intensive, hanno subìto una crescita, da da 66 a 107 casi in sette giorni. Ad aumentare sono anche i pazienti ricoverati con sintomi (1.380 vs 1.058). Si registra anche un incremento, benché lieve, dei decessi (46 vs 40).

Aumento, quello dei positivi e dei positivi con sintomi, dato anche dal maggiore numero di tamponi effettuato su tutto il Paese. Ieri si è superata quota 100 mila test, con i casi accertati che hanno superato nuovamente quota mille (1326) dopo che il primo settembre si era sceso al di sotto di quella cifra.

Nel considerare l’incremento generale quindi bisogna tenere in considerazione anche un aumento dei casi testati (+86.515; +28%) e dei tamponi totali: (+116.184,+24%).

Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna sono le regioni che fanno ancora registrare il maggior numero di casi complessivi.

Numero di ricoverati con sintomi e in terapia intensiva

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