Boris Johnson: il padre la fa grossa, “Sono dispiaciuto”

Polemica in Gran Bretagna per l’ultima “uscita” del padre di Boris Johnson. La polemica anche sul primo ministro inglese. Ma cosa è successo?

Stanley Johnson
Stanley Johnson (Photo by Mary Turner/Getty Images)

Direttamente o indirettamente Boris Johnson finisce sempre in mezzo a critiche e polemiche. Il primo ministro inglese, che lo scorso aprile a inizio pandemia aveva minimizzato gli effetti del Covid, salvo poi rimanerne contagiato (con tanto di ricovero in ospedale), da poco ha indetto un secondo mini lockdown nella parte nord del Paese. Mentre l’Inghilterra fa i conti con una nuova ondata di positivi Johnson deve pensare alle precauzioni da adottare per frenare il più possibile il contagio. In tutto ciò, però, il “passo falso” del padre del primo ministro.

Il genitore di Boris è finito sulle prime pagine delle testate inglesi per un comportamento non proprio consono in questo periodo, che gli ha portato molte critiche e accuse. Stanley si è già scusato e dichiarato molto dispiaciuto per l’accaduto. Ma che cosa è successo?

Boris Johnson “multa” il padre: 200 sterline

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Boris Johnson, primo ministro britannico (Getty Images)

Stanley Johnson infatti è stato beccato, sia dai vigili che dai paparazzi, mentre si recava a fare shopping senza mascherina. Una dimenticanza che molto è costata al padre del primo ministro inglese che, oltre ai soldi spesi nei vari negozi, ha dovuto pagare anche 200 sterline per l’infrazione della norma istituita proprio da suo figlio.

Il tutto è successo lo scorso 29 settembre. Stanley poi si è detto pubblicamente amareggiato e dispiaciuto per l’avvenimento. Ormai, però, la frittata era fatta. Un’altra gatta da pelare per BoJo, protagonista anche nei giorni scorsi di un botta e risposta a distanza con Mattarella circa la maggiore “voglia di libertà” che gli inglesi avrebbero rispetto agli italiani.

Stanley Johnson covid
Getty Images

Una voglia di libertà che sta costando molto cara a tutto il Paese. Secondo i dati ufficiali, infatti, nell’ultimo giorno di settembre si sono registrati 7.108 positivi (il dato più alto da inizio pandemia) e le oltre 42mila vittime valgono al Regno Unito il primo posto in classifica per numero di morti nel Continente.