“Nuovo lockdown? Siamo lontani”: il presidente del CSS rassicura tutti

Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, smentisce un nuovo lockdown nazionale.

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Franco Locatelli smentisce l’ipotesi di un nuovo lockdown (Facebook)

L’aumento dei casi di coronavirus in Italia preoccupa tutti, dagli scienziati ai semplici cittadini. Per questo motivo nelle ultime ore in molti hanno riportato a galla l’ipotesi di un nuovo DPCM, che potrebbe arrivare entro domenica sera. La paura più grande è quella di un ritorno ad un nuovo lockdown generalizzato, come quello vissuto dal 9 marzo al 4 maggio scorso.

Sembra però che, per il momento, la chiusura di tutte le attività non essenziali sia ancora lontana. Parola di Franco Locatelli, medico e presidente del Consiglio Superiore di Sanità da febbraio 2019. L’uomo, intervistato dal Fatto Quotidiano, ha spiegato che il CSS sta riflettendo insieme al Ministero della Salute – guidato da Roberto Speranza – e al Comitato Tecnico Scientifico per capire quali misure varare per limitare i danni.

Secondo Locatelli infatti ha spiegato che un pool di medici sta lavorando per trovare dei parametri per definire lo stato di crisi sanitaria del paese. Tra i professionisti coinvolti c’è anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il direttore scientifico dell’ospedale Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito. I parametri menzionati dal medico bergamasco tengono conto del numero di tamponi, di nuovi casi e di ricoveri in ospedale a livello nazionale.

Locatelli, appello ai giovani per evitare un nuovo lockdown

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Franco Locatelli smentisce l’ipotesi di un nuovo lockdown (Facebook)

Durante l’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, il presidente del CSS Franco Locatelli ha lanciato anche un appello ai ragazzi e alle ragazze più giovani. Secondo il medico infatti la soluzione per evitare di tornare ad un nuovo lockdown è un patto generazionale.

Locatelli infatti ha evidenziato come, per il momento, a morire di Covid siano prevalentemente persone ultrasessantenni con patologie pregresse come diabete o malattie cardiache. Secondo il presidente del CSS mantenere comportamenti sicuri è un modo dei giovani di restituire qualcosa ai più anziani, grazie ai quali viviamo in un paese senza guerre e con un sistema sanitario all’avanguardia.

Sembra che la seconda ondata della pandemia di coronavirus stia colpendo in maniera davvero pesante il Paese. Per questo motivo sempre più autorità sanitarie si appellano senza sosta al rispetto delle norme di distanziamento sociale e all’uso della mascherina.