Trieste, polizia si toglie i caschi e protesta: bufala o verità? – VIDEO

Continuano a circolare voci sul fatto che la polizia sia tolta i caschi in quel di Trieste per una protesta: tutto ciò, però, potrebbe essere una bufala.

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La polizia a Trieste durante la protesta (Fonte Twitter)

In molte regioni d’Italia avanzano le proteste contro il nuovo Dpcm. Nelle ultime ore alcuni governatori ma anche sindaci hanno espresso il loro dissenso verso la linea del Governo, decretata da Giuseppe Conte durante la conferenza stampa di domenica scorsa, svoltasi all’ora di pranzo. Come sempre molta tensione, e poca chiarezza su ciò che sta accadendo.

A scendere in piazza sono stati soprattutto i ristoratori e tutti coloro che si trovano nel campo dell’imprenditoria accostata alla ristorazione. Pub, ristoranti, pasticcerie, bar e così via. Come detto poc’anzi, però, durante queste manifestazione s’infiltrano anche componenti di frange di estrema destra che non fanno altro che distruggere tutto e caricare contro la polizia o carabinieri. Quest’ultimi messi in mezzo anche in un’altra spiacevole e oscura situazione.

Trieste in protesta: polizia senza caschi viene “coinvolta”

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La protesta di Trieste (Fonte Twitter)

Ogni volta che si canta l’inno d’Italia, strumentalizzato, la polizia si toglie i caschi. Ovviamente non è un’affermazione, ma ciò che si cerca di far passare per portare dalla propria parte i componente delle forze dell’ordine. Ogni tanto, durante la manifestazioni più accese, si cerca di coinvolgere gli agenti e farli sentire parte integrante della protesta in corso.

Ma non è così. Tutti quanti ricordiamo un precedente storico nella manifestazioni del 2013, a Torino, quando a scendere in piazza furono i forconi, guidati dal Generale Pappalardo, altra figura alquanto strana e distorta nello scenario dell’ultimo periodo. In quel caso, dopo essersi abbassati i toni, la polizia si levò i caschi dopo che la manifestazione aveva preso un ritmo pacifico. Provarono a farla passare come una sorta di approvazione da parte delle forze dell’ordine. Ora rimane da capire per quale motivo alcuni siti o giornali riportano ancora determinate notizie in queste vesti, che creano molto danno ai diversi Corpi Armati dello Stato.