La Guerra dei Mondi: il 30 ottobre Orson Welles mandò gli USA nel panico

Ottantadue anni fa qualcuno, con la Guerra dei Mondi, mandò nel panico gli abitanti Usa: bastò un programma che parlava di un’invasione aliena.

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Orson Welles sul set (Fonte Facebook)

Non mancano mai le ricorrenze. Alcune ci ricordano qualcosa di veramente orribile, altre di eroico. Ognuno con le sue tempistiche, storiche e geografiche. Le ricorrenze per capire cosa è stato di un momento e cosa ne sarà qualche a venire. Poi ci sono quelle bizzarre, nate per caso, quasi per gioco, anzi assolutamente così, che, allo stesso tempo, hanno scaturito il panico in una determinata popolazione.

Parliamo della Guerra di Mondi, il programma radiofonico ideato da Orson Welles che nel 1938 mandò letteralmente in pappa il cervello di tantissimi americani. Un format che prevedeva un gioco, uno scherzo, un modo per portare un po’ di terrore a livello di finzione, ma che si rivelò fatale per esaminare cosa c’era nelle teste dei cittadini Usa. Un’invasione aliena annuncia di getto, senza troppi fronzoli, che viene creduta quasi da tutti. Il panico regna sovrano.

Lo sbarco (finto) degli extraterrestri: la Guerra dei Mondi è entrata nella storia

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Orson Welles da giovane (Fonte Wikipedia)

L’ideatore e anche “colpevole” di aver mandato in pappa il cervello di moltissimi americani, con la Guerra dei Mondi, ha un nome e cognome: Orson Welles. Quest’ultimo si trovata ospite, radiofonico, alla CBS ed interpretò un improvviso sbarco alieno. Ed è rimasto famoso per aver scatenato letteralmente il panico descrivendo, appunto, un’invasione aliena che venne creduta del tutto vera e dietro l’angolo. Un caos generale, per una grandissima bufala, ideata e sceneggiata in modo impeccabile.

Molti radioascoltatori, nonostante c’erano stati degli avvisi prima e dopo il programma (ragion per cui si poté definire un vero e proprio esperimento), non si accorsero minimamente che fu tutta un’invenzione. Poi spiegata per bene alla radio stessa. Tutto questo ebbe un impatto negativo tre anni dopo. Infatti, quando il Giappone “puntò” gli Stati Uniti d’America nel celebre e distruttivo attacco di Pearl Harbor, molti americani, inizialmente, credettero tutto uno scherzo.