Ognissanti e 2 novembre, le norme anti Covid per i cimiteri

Arrivano le norme anti-Covid da rispettare durante le visite nei cimiteri: sarà compito dei Comuni decidere se vietare o meno le visite.

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Norme anti-Covid per le visite nei cimiteri (Getty Images)

Si avvicinano le ricorrenze del 1 e 2 novembre, rispettivamente la Festa di Ognissanti e il giorno della Commemorazione dei Defunti. In queste giornate decine di migliaia di persone ogni anno fanno visita alle tombe dei propri cari deceduti. Quest’anno però l’emergenza sanitaria potrebbe cambiare le cose. Il rischio di assembramenti, infatti, è maggiore degli anni passati: in molti infatti vogliono onorare i cari defunti durante la pandemia, che non hanno ricevuto un funerale.

L’ultimo DPCM approvato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte non contiene norme specifiche sui cimiteri, a differenza dei decreti di Marzo. Spetta quindi ai singoli comuni decidere se regolamentare gli accessi ai cimiteri o, in casi più gravi, decretarne la chiusura.

Le norme adottate dalle amministrazioni comunali si assomigliano un po’ tutte: obbligo di mascherina, misurazione della temperatura dei visitatori e divieto di assembramento. Alcuni comuni hanno deciso di contingentare gli ingressi: è il caso, tra i tanti, di Salerno e di Porto Empedocle. In Sicilia sono numerosi i sindaci che hanno deciso di chiudere i cimiteri dal 31 ottobre al 2 novembre: troppo alto il rischio di nuovi contagi.

Ognissanti al tempo del Covid, il Papa prolunga le indulgenze

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Papa Francesco durante una celebrazione (Getty Images)

Le ricorrenze di Ognissanti e del 2 novembre sono prevalentemente feste religiose, pertanto molti vescovi hanno adottato misure particolari per celebrare queste due giornate. Ad esempio il vescovo di Cuneo e Fossano, monsignor Piero Delbosco, ha vietato tutte le celebrazioni religiose nei cimiteri e nelle cappelle di famiglia. Il vescovo ha invitato i fedeli a ricordare i cari defunti nelle parrocchie, rispettando le norme anticontagio.

Anche a Roma il clero ha adottato misure particolari, come l’affissione della lista di tutte le messe celebrate in città così da permettere ai fedeli di distribuirsi. Al fine di evitare assembramenti nei luoghi di sepoltura anche Papa Francesco ha deciso di intervenire, prolungando le indulgenze solitamente concesse in queste giornate. In particolare il pontefice ha prolungato per tutto il mese la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria per chi visita un cimitero e quella per i cari defunti.

A Milano, invece, il Comune ha annullato tutte le celebrazioni previste. Rimane solo quella al Famedio del Cimitero Monumentale, che per la prima volta sarà a numero chiuso. Parteciperanno infatti al massimo 40 persone, tutte parenti dei cittadini benemeriti che verranno inseriti nel Pantheon milanese.