Rider picchiato a Napoli, l’offerta del macellaio: “Vieni qui”

Nei giorni scorsi un rider 52enne è stato picchiato nel cuore della notte: a pochi giorni dal fattaccio arriva l’offerta di lavoro da parte di un macellaio.

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Un rider al lavoro (Getty Images)

Nei giorni scorsi tutti noi abbiamo assistito, attraverso delle brutali immagini che hanno fatto il giro del web, all’aggressione di Gianni. Un rider di 52 anni. Picchiato nel cuore della notte. Quest’ultimo, in giro per Napoli per delle consegne a domicilio, è stato prima “fermato” e poi aggredito sei ragazzi.

Nelle immagini si vede Gianni fermo sul suo motorino mentre viene strattonato più volte. Lui, padre di due figli e gravemente colpito dalla crisi del coronavirus, non vuole saperne di lasciare il mezzo di lavoro. Viene allora selvaggiamente picchiato.

A un certo punto casca a terra e i sei delinquenti riescono a rubargli il motorino, con tanto di “suonata” sotto forma di vittoria. Una pesante aggressione, ripresa da un telefono nel cuore della notte. Gianni nei giorni scorsi ha lanciato un appello assieme al consigliere campano Francesco Emilio Borrelli. Questo appello, girato sui social, è stato subito accolto.

Il rider picchiato era un macellaio: arriva l’offerta per tornare in corsa

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Un rider durante una giornata di lavoro (Getty Images)

Un’offerta per tornare in corsa. Ma non nel cuore della notte, a fare il rider (lavoro rispettabilissimo), a 52 anni, con due figli a carico e una famiglia da mantenere. No. Gianni potrà rimettersi in gioco grazie alla proposta arrivata dal macellaio di nome Luciano Bifulco. Quest’ultimo è intervenuto a Open e si è detto pronto ad accoglierlo nella sua omonima azienda. Gianni, infatti, prima di fare il ridere era un macellaio.

Le parole di Luciano “spargono” speranza nel cuore di Gianni: “Signori ma siamo nel Medioevo? Quelle immagini fanno davvero male. È inaccettabile tutto questo. Appena ho ascoltato l’appello che girava sui social ho pensato che Gianni potesse fare al caso nostro. Anche noi siamo stati colpiti dalla crisi riguardante la pandemia del coronavirus. Però ci siamo rimboccati le maniche e ora siamo alla ricerca di un macellaio. Dico a Gianni: vieni qui”