Covid-19, il bollettino del Ministero Della Salute del 10 Gennaio 2021

Il Ministero della Salute ha reso noti, tramite il consueto bollettino, i dati dell’epidemia da Covid-19 aggiornati al 10 Gennaio.

bollettino 10 gennaio
Bollettino (Fonte Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha pubblicato i dati relativi al bollettino aggiornato al 10 Gennaio 2021 in merito alla pandemia globale da Coronavirus. I casi di contagio dall’inizio dell’emergenza ammontano a 2.276.491 con un incremento di 18.627 unità. In crescita anche i soggetti attualmente positivi che risultano essere 579.932 (+7.090), così come i ricoveri in terapia intensiva: 2.615 in totale e 22 in più di ieri. Anche il numero dei guariti è salito a 1.617.804 con un incremento di 11.174 rispetto alla giornata di ieri. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 361 decessi che hanno portato il bilancio totale a 78.755.

Recenti dichiarazioni del prof. Massimo Galli sul vaccino covid

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Massimo Galli (Getty Images)

Le argomentazioni riguardanti il vaccino covid sono molto vaste. Dall’immunità di gregge agli anticorpi, passando purtroppo anche per i negazionisti (presenti a volte addirittura nell’ambiente sanitario). In una recente intervista rilasciata ad INews24, il professor Massimo Galli, direttore del reparto di malattie infettive del Sacco di Milano, è intervenuto su queste e altre tematiche. In linea di massima, Galli si è detto ancora perplesso sull’andamento dei contagi, preoccupanti dopo le aperture delle festività natalizie.

Secondo il medico, in Italia staremo ancora pagando per quel periodo, visto l’andamento recente dei contagi e dei ricoverati. La speranza è in ogni caso l’immunità di gregge, raggiungibile tramite una campagna di vaccinazione degna di questo nome. In Italia al momento si sta accelerando, ma secondo il direttore servirà un sforzo maggiore.

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Scompare all’età di 68 anni il grande campione di una delle corse più pericolose al mondo

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Auriol (Fonte Instagram)

Il Covid miete un’altra vittima illustre, tra i maggiori corridori che nel corso degli anni hanno onorato, e vinto, una delle competizioni più pericolose e affascinanti al mondo: la Parigi Dakar. È morto all’età di 68 anni Hubert Auriol, uno dei giganti della celebre corsa e primo a trionfarci sia in sella alla moto che alla guida di un’auto. Era ricoverato in terapia intensiva da qualche giorno e le sue condizioni erano parse subito gravi. Nelle ultime ore un peggioramento progressivo che l’ha portato al decesso. Fatale per lui un’emorragia.

Francese ma nato in Africa (Addis Abeba), riuniva dentro di sé le due anime proprio della Parigi Dakar, celebre competizione che dalla capitale francese termina in quella del Senegal dopo aver attraversato le pericolose quanto affascinanti dune del deserto del Sahara.