Chi è Kazu Miura, bomber “infinito” che rinnova ancora: età record

Non vuole fermarsi più Kazu Miura. L’attaccante giapponese, che milita nella J League ma con un passato anche in Italia, rinnoverà ancora il suo contratto. Giocatore infinito: in campo fino a quasi 55 anni.

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Non ha decisamente intenzione di appendere gli scarpini al chiodo, Kazu Miura. L’attaccante giapponese dello Yokohama Fc ha rinnovato per l’ennesima volta il suo contratto con il club e, all’età di 54 anni, proseguirà per un’altra stagione la sua carriera da record. Miura continua quindi nel calcio professionistico giapponese e lo fa a suon di record. Mai infatti si era visto un giocatore che nella massima serie di un paese riuscisse a proseguire la sua carriera fino a questo punto. La prossima sarà la stagione numero 17 per lui allo Yokohama e, conoscendo la sua tempra, potrebbe anche non essere l’ultima.

“King Kazu“, come lo chiamano in Giappone, detiene anche il record di marcatore più anziano del calcio professionistico giapponese. Compirà 54 anni il prossimo 26 febbraio, il giorno prima della ripartenza della J League.
Miura, che iniziò a giocare nel Santos nel lontano 1986, si appresta quindi a scendere in campo per la quinta decade consecutiva.

Kazu Miura: un passato in Italia per il Re del calcio giapponese

Si tratta per la precisione della 36esima stagione consecutiva in cui Miura scende in campo. Per lui, dopo gli esordi nel Santos a fine anni 80, un vero e proprio giro del mondo che lo ha portato in Giappone prima di trasferirsi in Italia (nel 1998 al Genoa, dove segnò un gol in 21 partite) poi Dinamo Zagabria in Croazia nel 1999 prima del Sidney nel 2005, l’ultima sua avventura lontano dalla patria.

Dal 2005 a oggi quindi 17 stagioni ininterrotte allo Yokohama, club nel quale sta scrivendo record su record. Nel 2017 divenne il calciatore più anziano a segnare in una partita del campionato professionistico giapponese all’età di 50 anni e 14 giorni.

Non sarà più un bomber di primo pelo, non avrà più la gamba dei tempi belli. Ma la storia di Miura è una delle più romantiche, rare e incredibili del calcio professionistico attuale, ma non solo.