WhatsApp e Facebook in Europa non faranno una cosa che fanno nel resto del mondo

A febbraio cambieranno i termini di Whatsapp. Quello che avviene tra l’app di messaggistica e Facebook in Europa, non è uguale al resto del mondo

Whatsapp
Whatsapp cambia i termini (Pixabay)

Già da alcuni giorni, il mondo del web sta parlando dell’ultima novità di Whatsapp: la condivisione dei dati con Facebook. Regola che cambierà a partire dal giorno 8 febbraio e nel caso di “non accettazione” della privacy, l’app smetterà di funzionare. Il messaggio che apparirà entro quel giorno è il seguente: “Whatsapp sta aggiornando i propri termini e l’informativa sulla privacy”. 

Tutto quello che bisogna fare è cliccare il pulsante “accetto”. Il messaggio sarà legato ad un link che spiega i cambiamenti che avverranno accettando le nuove norme. Il documento, se messo a confronto, risulta praticamente identico a quello precedente. Ma facendo maggiore attenzione, si nota la piccola differenza. Nel testo del luglio 2020 c’è una voce in cui si dichiara che l’utente può scegliere o meno di condividere le informazioni con il social Facebook.

Il punto in questione, non è invece presente nei nuovi termini. Questo si traduce in: non avete più scelta, la condivisone dei dati con Facebook è obbligatoria.

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Whatsapp, l’Europa non subirà cambiamenti grazie al Gdpr

Gdpr Dati
Gdpr (Pixabay)

Molti hanno deciso di spostarsi dall’app di messaggistica più famosa Whatsapp a Telegram e Signal. I nuovi termini però che sono costretti ad accettare in tutto il mondo per poter usufruire del servizio, non sono validi per l’Europa. Questo grazie al Gdpr.

Si tratta del Regolamento generale per la protezione dei dati personali, ovvero la normativa europea in materia di protezione dei dati. Attraverso questo regolamento, l’operazione che sta avvenendo tra Whatsapp e Facebook è vietata. L’azienda ha infatti precisato che in Europa, compreso il Regno Unito, non ci saranno modifiche alle modalità di condivisione dei dati. Whatsapp quindi non condividerà i dati degli utenti con Facebook per consentire al social di utilizzarli per le proprie pubblicità.

Intanto dopo le critiche nate sulla vicenda della condivisione, c’è stato un boom di passaggi dal social più utilizzato, Whatsapp, a Signal. Da alcune fonti si apprende che la nuova App ha avuto problemi nel gestire i nuovi utenti a causa dell’improvviso ed elevato numero di download.