Carlo Conti si confessa e rivela una sua convinzione mai detta prima

Carlo Conti confessa un suo pensiero molto triste, ma allo stesso tempo dimostra una criticità lucida. Parla della malattia e della paura del coronavirus.

carlo conti confessa
Carlo Conti (fonte gettyimages)

Il conduttore e autore di Tale e Quale Show è ritornato in televisione con un’edizione speciale di Affari Tuoi. Prima di questa nuova avventura Conti ha contratto e sconfitto il coronavirus. Il fiorentino ha rilasciato un’intervista al periodico Mio dove ha raccontato la preoccupazione che gli ha causato il covid-19 e ha fatto una confessione mai fatta prima d’ora.

Carlo Conti durante Tale e Quale Show è risultato positivo al covid-19, tutti ricordiamo una puntata del programma condotta dal fiorentino online. Le condizioni di Conti poi si aggravarono e il conduttore fu sostituito, ma lui si reputa molto fortunato e soprattutto privilegiato. Il conduttore infatti ha detto con molto franchezza di aver avuto la fortuna di passare la quarantena insieme alla moglie e il figlio, in una casa confortevole con un piccolo spazio esterno. La sua unica preoccupazione era quella si poter trasmettere e contagiare i suoi cari.

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Carlo Conti parla a cuore aperto: “non mi sento fondamentale”

 

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Il conduttore fiorentino si è lasciato andare ad una confessione davvero emozionante, sul periodico Mio possiamo leggere un’analisi lucida di quello che oggi rappresenta la televisione. Conti afferma di sentirsi “non fondamentale” per il suo ruolo, oggi i gusti delle persone sono diversi e ognuno può trovare quello che gli piace in maniera autonoma. Diventa sempre più difficile aggregare le persone davanti alla televisione.

E’ cambiato sicuramente il modo di fruire la televisione, oggi è raro riunirsi e ritrovarsi a guardare insieme un programma televisivo e commentarlo. Prima, nemmeno molti anni fa, era una tradizione, un momento che si aspettava con gioia.  Nel mondo in cui viviamo in cui tutto scorre velocemente e consumiamo qualsiasi cosa da soli e voracemente non esiste più l’attesa e il desiderio di vedere qualcosa perché tutto si può trovare in un modo o nell’altro.