Covid, Gianfranco Vissani si schiera con la categoria: “Stanno morendo”

Lo chef Gianfranco Vissani ha dichiarato di appoggiare la protesta #ioapro. I ristoratori non ce la fanno più, “i ristori non sono sufficienti”

Gianfranco Vissani
Gianfranco Vissani (screen video Instagram)

In questi giorni si sta parlando molto di una protesta da parte dei ristoratori. Si tratta di un’apertura simbolica, senza pubblico, per mostrare al Governo che una della categorie più colpite dalle restrizioni contro la pandemia, non ce la fa più. A dare il proprio appoggio è lo chef stellato Gianfranco Vissani.

“Appoggio la protesta dei ristoratori. Sono al loro fianco per questa protesta simbolica. I ristori non sono sufficienti.”. Queste sono le parole usate da Vissani, aggiungendo inoltre che la ristorazione è uno dei settori più sicuri. Sono state affrontate molte spese per sanificare e mettere in sicurezza i locali. Se con i ristoranti chiusi i casi aumentano, significa che le persone si riuniscono nel case.

“La situazione all’estero è diversa dalla nostra”. Lo chef critica il fatto che negli altri Paesi è vero che i locali sono chiusi, ma hanno ricevuto dei soldi sufficienti per poter vivere. In Italia questo non è accaduto.

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Covid, la protesta di #ioapro si è rivelata un flop

ristoranti chiusi
Ristoranti chiusi (Pixabay)

Per settimane i media hanno parlato della protesta #ioapro alla quale avevano aderito in molti. Al momento dell’apertura, però, sembra che i ristoratori abbiano deciso di tenere chiusa la saracinesca. In moltissime città il numero di coloro pronti ad aderire all’iniziativa era alto. Ma di alto, a quanto pare, sono state solo le prime multe arrivate.

A Napoli, ad esempio, i partecipanti alla fine hanno deciso di non aprire perché avrebbe comportato molti rischi. A Trieste invece, due locali hanno preso le prenotazioni per la serata ma sono giunte poco dopo delle multe. Stessa cosa è avvenuta a Firenze, dove nel bel mezzo della protesta sono arrivati i Carabinieri e hanno fatto al gestore 400€ di multa.

Confcommercio e Confesercenti hanno preso le distanze dall’iniziativa e hanno avvertito i ristoratori sui rischi che avrebbero corso, mettendo in ballo anche la licenza. Hanno annunciato però che lunedì ci sarà un incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, al quale presenteranno un piano per la ripartenza.