Vaccino covid, lo schiaffo della Pfizer all’Italia: “Atto gravissimo e unilaterale”

La Pfizer ha ritardato nelle consegne del Vaccino Covid all’Italia. Alta percentuale di dosi mancanti rispetto ai patti prestabiliti: Arcuri non ci sta

Vaccino Covid
Vaccino Covid (getty images)

La Pfizer ha fatto sapere che ci saranno sostanziali ritardi nelle consegne del Vaccino Covid in tutta Europa. Secondo le stime dell’azienda farmaceutica statunitense, il calo di consegne si aggirerà intorno al 29%. Molte Regioni italiane intanto, stanno esaurendo le dosi a disposizione, mentre Arcuri ha fatto sapere di essere pronto ad agire anche per vie legali.

Da dopodomani dunque, 18 gennaio, 30% in meno di dosi per l’Italia per un totale di quasi 140mila dosi in meno sulle 490mila settimanali. Si attende ancora il via libera a Moderna per AstraZeneca, intanto in Italia continua la campagna di vaccinazione, superata nella giornata di ieri, 16 gennaio, la simbolica cifra di 1 milioni di vaccinati. Gli attuali vaccinati nel nostro Paese sono 1.059.00.

Vaccino Covid: la campagna di vaccinazione in Italia

Vaccino Covid (getty images)
Vaccino Covid (getty images)

Da lunedì entrerà in vigore il nuovo Dpcm in Italia, che instituirà altre restrizioni al fine di contenere il nuovo picco di contagi. A onor del vero, nelle ultime settimane, siamo difronte a uno stabilimento della curva, ciò non toglie l’urgenza di limitare al minimo i possibili contagi. Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione, è la Campania la Regione con il più alto numero di somministrazioni. Un 90% per la Campania, a cui segue il 78% del Veneto e dell’Emilia Romagna.

Dalla provincia autonoma di Bolzano invece, che si è rifiutata di aderire alle ordinanze nazionali auto dichiarandosi zona gialla, la notizia è il misero 50% di adesioni al vaccino da parte della sanità. Dopo il rallentamento di fine mese, si spera dunque di riuscire a vaccinare l’intero personale sanitario del Paese entro febbraio, per poi iniziare le somministrazioni agli anziani.