WhatsApp e Facebook, Zuckerberg allo scoperto: cosa accade ai nostri dati

WhatsApp e Facebook, dominano ormai le nostre vite personali e informatiche. L’azienda di Zuckerberg resta al centro delle polemiche per il trattamento dei dati degli utenti: ecco le ultime novità

Zuckerberg (getty images)
Zuckerberg (getty images)

I social network e le app di messaggistica sono ormai gli strumenti in sottofondo a tutta la nostra vita. La tecnologia è diventata arma indispensabile per i nostri giorni: dalle comunicazioni con amici e parenti, a semplicemente una videochiamata in tempi di quarantena. In ogni caso, nessuno di noi ormai riesce a farne a meno: in un click tra una foto sui social e un banale messaggio spensierato.

Ciò che utilizziamo ogni giorno, in maniera quasi meccanica e automatica, potrebbe sottendere, però, un lato più oscuro e che potrebbe paradossalmente limare la libertà personale. Da anni, non mancano le accuse per il trattamento dei dati personali degli utenti ad aziende enormi e app usatissime come WhatsApp e Facebook. Mark Zuckerberg ha sempre negato ogni accusa, ma è ormai cosa nota come le piattaforma utilizzino i nostri dati in modo da profilarci per indirizzare pubblicità personalizzata. La legge del sistema e del mercato, ma resta il problema relativo alla privacy.

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Zuckerberg e il trattamento dei dati personali degli utenti: le ultime novità

WhatsApp e Facebook (getty images)
WhatsApp e Facebook (getty images)

E mentre il prossimo aggiornamento dei termini di condizione di WhatsApp è slittato a maggio dopo le tante  polemiche, sono ancora in molti a farsi delle domande. “WhatsApp sta aggiornando i propri termini e l’informativa sulla privacy” era il messaggio arrivato a tutti sul proprio cellulare. Se si osserva bene le nuove regole, come riporta ‘Il Giornale’, si scopre che i dati verranno archiviati con gli strumenti di Facebook per chi utilizza WhatsApp Business. Ciò vuol dire che tutte le società in questione avranno accesso ai nostri dati, con la possibilità di incrociarli. Non mancano le polemiche, anche se in molti sottolineano che a rischio saranno solo i rapporti con le aziende: da maggio nuova svolta. E voi cosa farete?