Covid, Ricciardi confessa: “La variante inglese? Mi preoccupa”

La nuova variante inglese di Covid inizia a preoccupare il mondo intero ed anche il professor Walter Ricciardi, che confessa il suo timore

medico negazionista covid sanzione asl ordine medici
Medici al lavoro contro il Covid (Getty Images)

Si continua a lavorare in tutto il mondo per sconfiggere questa pandemia che ci affligge ormai da un anno. La speranza arriva dai vaccini di Pfizer & BioNtech e non solo, ma nel frattempo c’è forte preoccupazione per la variante inglese del virus. In Inghilterra infatti nelle ultime 24 ore si assiste ad un nuovo picco di decessi, con 1820 nuovi positivi in un solo giorno e 39 mila nuovi contagi. A rivelare la propria preoccupazione per questa variante britannica del Covid è il professor Walter Ricciardi, consigliere scientifico del Ministro della Salute Speranza per la pandemia, che si dice preoccupatissimo per l’espansione del virus inglese, che sarebbe arrivato in circa 60 paesi.

Covid, Ricciardi si dice preoccupato per la variante inglese: “Diffusa in 60 paesi”

Il professor Walter Ricciardi durante una conferenza sul Covid-19 (Fonte Facebook)

Una pandemia che sembra non avere fine quella da Covid-19. Svariati paesi in Europa sono tornati in lockdown, come la Germania, ma uno di quelli che al momento preoccupa di più è l’Inghilterra. Infatti sul suo britannico si arriva ad un picco di decessi e si arriva ad oltre 39 mila nuovi contagi in un giorno. In un’intervista all’Adkronos Salute, il professor Walter Ricciardi rivela: “Sono preoccupatissimo per la variante inglese. Si è già diffusa in 60 paesi, compresa l’Italia. Un luogo importante di trasmissione sono le scuole”. Poi continua a raccomandare a tutti l’utilizzo di mezzi di protezione che sono fondamentali: “Le misure di distanziamento sono necessarie, come le mascherine che vanno usate con criterio. Quelle chirurgiche non proteggono in maniera adeguata chi le indossa, mentre Ffp2 lo fanno. Quelle di stoffa invece evitano solamente che fuoriescano i droplet”.