Lidl, la nuova “follia” spopola in cucina: ma dovrà essere ritirata

La nuova follia della Lidl, che spopola in cucina, non è davvero piaciuta a qualcuno di importante: ora si dovrà battere in ritirata. Guai in vista.

Lidl Follia Cucina Ritirata
Le scarpe della Lidl (Fonte Facebook)

Il mondo va avanti e qualcuno auspica che la tecnica, intesa come la più alta forma di razionalità che l’essere umano abbia mai visto, possa liberarci da alcuni problemucci, lavorativi e quotidiani. Sarà veramente così nel futuro prossimo? Qualcuno ha ancora dei seri dubbi, soprattutto quando continuiamo a fare i furbetti alle spalle degli altri.

Al centro del dibattito, e anche dello scandalo, è ritornata la Lidl, la catena di supermercati conosciuta in Italia e nel resto del mondo. Qualche tempo fa, la trovata delle scarpe da vendere sui propri scaffali, con i propri colori sullo sfondo delle scarpe stesse, fu geniale. Ora, però, le cose si mettono male.

L’azienda tedesca ha messo sul commercio un robot, chiamato Monsieur Cuisine Connect, che permette, agli amanti del cibo e del saper cucinare, una maggiore flessibilità nella propria cucina di casa. Questa “nuova follia” ha molte funzioni. Ma sembra proprio che sia state copiate in tempi non sospetti. Le cose si mettono male.

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Il robot della Lidl, Monsieur Cuisine Connect (Fonte Facebook)

Un robot messo sul mercato. Anzi, sugli scaffali del proprio supermercato. A un prezzo davvero economico: 349 euro. Niente, se lo si confronta con un altro robot che svolge le sue stesse funzioni: frulla, cucina, impasta a 10 velocità e ha anche la rotazione inversa. Cuoce al vapore e rosola. Parliamo di quello messo sul mercato, dieci anni prima. esattamente nel 2018, dall’azienda Vorwerk.

Questa compagnia gli diede il nome di Bimby, con un costo di poco inferiore ai 1.000 euro. Nel 2018 la Lidl sperimentò la stessa cosa. Ma non fu esattamente una sperimentazione, bensì una copiatura. Perché, dopo ben due anni, confrontando i brevetti in un tribunale della Spagna (dove la Lidl è stata citata in causa), i giudici hanno dichiarato che si tratta delle stesse procedure per l’assemblaggio. Ora la Lild, almeno dalla Spagna, dovrà ritirare, immediatamente, tutti i robot restanti dai proprio scaffali. E in Italia cosa accadrà?