Covid, Primo ministro si dimette per la scena straziante: “Devo assumermi la responsabilità”

Primo ministro ha dato le sue dimissioni dopo aver visto le strazianti scene di un video, dopo aver riconosciuto l’errore ha lasciato il suo incarico

Khurelsukh Ukhnaa
Khurelsukh Ukhnaa (Screenshot Instagram)

Khurelsukh Ukhnaa, primo ministro della Mongolia ha deciso di dimettersi. Il motivo? C’entra il video di una giovane mamma che dopo essere risultata positiva al Coronavirus è stata trasferita all’interno di un centro per malattie infettive con addosso solo un pigiama e delle pantofole di plastica.

Quel video ha sollevato non poche critiche e proteste perché le temperature nel Paese erano scese a meno 25 gradi e la giovane donna è stata comunque sposata con solo il pigiama ospedaliero addosso. In moltissimi hanno ritenuto disumato il trattamento subito dalla donna.

Il primo ministro della Mongolia ha riconosciuto l’errore commesso nei confronti della donna e si è dimesso. A detta sua vedere come è stata trattata quella giovane mamma è stato straziante. Khurelsukh Ukhnaa ieri ha motivato le sue dimissioni dicendo che come primo ministro deve assumersi la responsabilità di ciò che è accaduto.

Il video sulla giovane mamma strazia Khurelsukh Ukhnaa, il Primo ministro si è dimesso

dimissioni Khurelsukh Ukhnaa
dimissioni Khurelsukh Ukhnaa (Screenshot Instagram)

Circa cinquemila sono stati coloro che mercoledì hanno manifestato dopo aver visto il video della giovane mamma in ambulanza con il figlio neonato. Quelle immagini hanno dato vita a pesanti critiche, in Mongola la tradizione impone alle neo mamme di evitare di uscire e prendere freddo durante il primo mese di vita del bambino.

Khurelsukh Ukhnaa non è stato l’unico a dare le sue dimissioni, prima di lui anche il vice ministro aveva abbandonato il suo incarico. Dopo di loro altri hanno deciso di dare le loro dimissioni a causa del grave errore commesso nei confronti di quella giovane mamma. Si sono infatti dimessi anche il direttore dell’Ospedale in cui era ricoverata la paziente e il ministro della Salute.