L’assurdo modo di giocare a Pokemon su Twitter: ma è virale

Una generazione di attuali trentenni è cresciuta guardando in tv i Pokemon e giocando con i mostriciattoli giapponesi su console come Game Boy o Nintendo. Ora un utente ha trovato il modo per coinvolgere tutti su Twitter.

Pikachu pokemon
(Getty Images)

Impossibile non conoscere i Pokemon. Anche chi non ha mai visto il popolare cartone giapponese o giocato ai videogame dedicati ha sentito sicuramente parlare di un fenomeno, scoppiato a fine anni 90, che per i primi 2000 aveva coinvolto milioni e milioni di ragazzi in tutto il mondo. Anime, videogame, abbigliamento, carte da gioco e tanto altro: i Pokemon a un certo punto erano diventati quasi una “religione” per una generazione di attuali trentenni, ma non solo.

Ebbero in particolar modo un grande successo i videogame dedicati: su Game Boy la vera esplosione, poi la conferma su altre console come Nintendo prima e PlayStation poi. Insomma, un fenomeno globale che fece la fortuna dell’ideatore e creatore dei Pokemon e di chi ne deteneva i diritti di immagine. Ora una nuova frontiera per i piccoli mostri giapponesi: un gioco su Twitter, super coinvolgente quanto lento, ideato da un utente e che sta interessando centinaia di migliaia di appassionati.

Come giocare a Pokemon su Twitter

Un utente ha deciso di aggiornare la sua immagine Twitter in base alle scelte più popolari che arrivano sotto il suo post. L’immagine del profilo è uno screen di Pokemon Rosso per Game Boy e chi vuole giocare deve scrivere uno dei comandi tipici della console per spostare il personaggio. La scelta più condivisa tra le classiche della stazione portatile (Up, Down, Left, Right, A, B, Start, Select) viene “eletta” come mossa successiva per l’avatar.

La foto profilo viene in questo modo aggiornata ogni 15 minuti, man mano con un “comando” diverso. Un modo di certo estremamente lento per giocare ma sembra che questo non importi alla massa degli utenti che continuano a rimanere incollati allo schermo.

Ed ecco che un gioco di fine anni 90 come Pokemon Rosso si “adatta” a una piattaforma attuale come Twitter.