Massimo Bossetti torna a parlare dopo la Cassazione: “Ora tocca a me”

Dopo l’ultima sentenza della Cassazione, è tornato a parlare Massimo Bossetti. L’uomo accusato di omicidio continua ad affermare la sua innocenza

Massimo Bossetti in carcere
Massimo Bossetti (Foto dal web)

Ha potuto sfogarsi dopo molto tempo, Massimo Bossetti, che per la verità ha spesso rilasciato dichiarazioni dal carcere tramite i suoi legali. L’uomo dal canto suo si è sempre dichiarato innocente, lottando e non arrendendosi anche dopo la condanna del 2016. “Non ho ucciso io Yara – ha recentemente affermato – finalmente qualcuno mi ha ascoltato”. Il riferimento è ovviamente alla sentenza della Cassazione, che prevede la visione da parte della difesa di 98 e più reperti mai analizzati.

Tra questi i pantaloni e vestiti della vittima e più di 54 campioni di DNA decisivi per la formulazione della sentenza di condanna. Lo scopo della difesa sarà quella di trovare su tali reperti, nuovi dati per una revisione della sentenza. Adesso la parola spetterà ad altri giudici di Bergamo.

Massimo Bossetti non si arrende: “Dimostrerò che non sono un assassino”

Massimo Bossetti
Massimo Bossetti (Fonte Facebook)

Uno dei casi più importanti di cronaca nera in Italia. La morte di Yara Gambirasio, oltre al clamore mediatico, continua a destare incertezza anche dopo la sentenza di luglio 2016. L’imputato numero uno Massimo Bossetti infatti, fin dal 2010 dalla morte e dal ritrovamento della vittima, si è sempre detto innocente, e anche dopo l’incarcerazione continua a lottare per la sua libertà. I suoi avvocati intanto hanno dichiarato di voler visionare i reperti dopo la sentenza della Cassazione.

“Abbiamo il diritto di svolgere gli accertamenti – ha dichiarato Claudio Comporini –  appena leggeremo le motivazioni della sentenza di Cassazione faremo le nostre valutazioni”. La Cassazione ha infatti annullato negli scorsi mesi l’ordinanza con la quale la corte di Bergamo aveva negato l’accesso ai reperti biologici.