Covid-19, il bollettino del Ministero della Salute del 29 Gennaio 2021

Il Ministero della Salute ha reso noti, tramite il consueto bollettino, i dati dell’epidemia da Covid-19 aggiornati al 29 Gennaio

bollettino covid 29 gennaio
Un tampone nasale (Getty Images)

Il Ministero della Salute ha pubblicato i dati relativi al bollettino ufficiale aggiornato al 29 Gennaio in merito alla pandemia globale da Coronavirus. Il numero dei contagiati sale a 13.574 per un totale di 2.529.070 da inizio epidemia. Mentre quello dei morti raggiunge quota 477 (87.858 il totale). I soggetti attualmente positivi hanno subìto un decremento di -6.793 pazienti, per un totale di 467.824. Mentre i guariti delle ultime 24 ore salgono a 19.879 per un totale di 1.973.388 da inizio pandemia. Sono stati effettuati, invece, 269.150 tamponi. Il tasso di positività è calato dello 0,2% rispetto a ieri. Ad oggi, il totale delle persone vaccinate ha raggiunto quota 1.713.362 persone

Vaccino Covid, il Commissario Arcuri annuncia il peggio: “Così non và”

bollettino covid 29 gennaio
Domenico Arcuri (Screenshot)

La campagna vaccinale in Italia, contro il Covid-19 ha subìto una grossa battuta d’arresto, in particolar modo a causa di problemi logistici o di malintesi con le varie aziende di produzione. “L’Italia non si può permettere una situazione del genere” -, questo è il grido d'”allarme” del Commissario della sanità, Domenico Arcuri, che a tal proposito ha annunciato il peggio di un passato non di certo confortante dal punto di vista dei casi di infettività.

Secondo calcoli statistic-sanitari, Arcuri ha stabilito che dall’inizio della pandemia 1 italiano su 23 è soggetto al contagio da Covid-19. Una situazione abbastanza allarmante che ci assesta come uno dei Paesi con il più alto numero di infetti giornalieri. “Dall’inizio dell’epidemia siamo arivati ad oltre 2,5 milioni di casi”.

Per questo motivo, la fretta di firmare i contratti con le varie case farmaceutiche, adibite alla produzione del vaccino era pressocchè d’obbligo. Lo “stop” dell’ultima ora ha complicato un pò le cose e “devo dire che c’è un pò di sconforto a tal proposito. E’ difficile inziare una giusta campagna vaccinale se i vaccini non ci sono”

“Nessuno deve pensare che la somministrazione dell’antidoto sia un gioco oppure uno spuntino da ingerire. Quì si parla dell’unico strumento in grado di sconfiggere il nemico”. Insomma, per Arcuri, meno propaganda e pubblicità e più concretezza, come stabilito negli accordi.

Il Commissario alla Sanità è poi tornato sull’argomento distribuzione vaccini, affermando che le dosi subiranno un calo del 20%, in particolar modo per “Moderna“, dalla quale non verranno importate più di 300mila dosi.

 

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Mentre per quanto riguarda il vaccino ReiThera, Arcuri dice che è molto promettente e farà di tutto per ottenere l’autorizzazione necessaria per avviare le pratiche di commercializzazione