In fin di vita dopo sushi da asporto: il motivo potrebbe essere un altro

Ore drammatica per una ragazza, finita in fin di vita in rianimazione in ospedale dopo aver mangiato sushi da asporto. La causa però potrebbe essere un’altra.

Ambulanza in azione
Ambulanza durante un soccorso (Getty Images)

Sono ore di drammatica attesa per conoscere le condizioni di una ragazza di Foligno (in provincia di Terni) finita in ospedale qualche giorno fa dopo aver mangiato sushi da asporto. I fatti risalirebbero a domenica scorsa, quando la sera la giovane di 21 anni aveva consumato sushi ordinato in un ristorante cinese della sua città. Dopo la cena la vittima ha iniziato ad accusare dolori lancinanti allo stomaco, al punto che si è reso necessario il trasporto in ospedale. Dove è arrivata in condizioni già piuttosto critiche.

Nelle ultime ore è stato effettuato il trasporto il eliambulanza dall’ospedale di Foligno a quello di Ancona, più attrezzato per questo tipo di emergenze. Il quadro clinico è sembrato subito piuttosto chiaro quanto grave: la ragazza sarebbe affetta da leptospirosi che le ha provocato una grave insufficienza epatica. Ora è in rianimazione e in fin di vita: all’inizio si era pensato a un’intossicazione alimentare ma potrebbe non essere stato il sushi la causa di tutto.

Grave dopo il sushi. Cos’altro potrebbe esserci dietro la leptospirosi

Potrebbe non essere stato il sushi la causa del malore. La leptospirosi è trasmissibile infatti anche attraverso gli animali, di cui la giovane sarebbe una grande amante. Il batterio può colpire se l’essere umano entra a contatto con urina animale (in questo caso di cane, che la ragazza possiede) o acqua che la contiene. Il contatto potrebbe essere avvenuto tramite abrasioni o tagli sulla pelle, o negli occhi, nella bocca,nel naso.

Indagini sono tuttora in corso per chiarire a cosa è dovuto il contagio. La leptospirosi è nota anche come “febbre da campo” e i suoi sintomi possono variare da un leggero mal di testa alla meningite.

Tra i 7 e i 10 milioni di individui ogni anno contraggono questa malattia, non chiaro il numero di decessi che questa provoca.