Bambina in bagno con una corda: aveva accettato sfida social

Tragedia sfiorata in una scuola elementare. Ancora una sfida social nella bufera, la stessa che ha portato alla morte di una ragazzina di Palermo. Bambina in bagno con una corda: stavolta le maestre evitano la tragedia.

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Smartphone – Getty Images

In una scuola elementare di Lecce si è andati davvero vicino all’emulare la tragedia di Palermo. Pochi giorni fa nel capoluogo siciliano una bambina di appena 10 anni si era uccisa legandosi una cintura al collo, molto probabilmente per emulare una sfida estrema che stava circolando su Tik Tok. Stavolta una piccola di 9 anni è stata salvata in extremis dalle maestre, che sono riuscite a fermare in tempo l’alunna del loro istituto.

L’allarme era stato dato dalle compagne di classe della bambina, che aveva chiesto durante l’ora di lezione di andare in bagno. Alcune, però, avevano notato che con sé stava portando una corda, e lo hanno comunicato all’insegnate. Quello che le maestre si sono ritrovate davanti nel bagno è stato qualcosa di raccapricciante: l’alunna in procinto di impiccarsi con la corda che si era procurata.

Ancora il folle quanto estremo gioco social al centro della bufera: su Tik Tok è bufera attorno alla Blackout Challenge, ma sono in corso tutte le indagini del caso per accertare questa eventualità.

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Bambina con una corda cerca di impiccarsi, c’entra ancora Tik Tok?

Le maestre della bambina sono intervenute in tempo per evitare un’altra tragedia dopo quella di Palermo. A Bari nei giorni scorsi un nuovo caso simile, ma gli inquirenti stanno indagando se c’entri anche in questa occasione la Blackout Challenge. In settimana intanto la polizia postale ha denunciato una influencer siciliana di “istigazione al suicidio” per alcuni video condivisi proprio su Tik Tok e che ritraevano ragazzi indursi il soffocamento.

Decisamente una brutta piega quella che sta dilagando tra i giovanissimi, forse fin troppo presto in possesso di devices e di contenuti multimediali di cui non capiscono la potenziale gravità.