Sanremo 21, l’appello dei discografici lascia senza parole: “Che ne dite del Forum?

Continua a tenere banco il Festival di Sanremo 2021: ora arriva il “coraggio” appello dei discografici che lascia tutti senza parole. Si fa o non si fa?

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Enzo Mazza, ceo di FIMI (Fonte Facebook)

Un vero tormentone, ma non è di certo quello estivo, anche se la musica è in primo piano, come spesso accade di questi periodo. Parliamo del Festival di Sanremo 2021. Nei giorni scorsi, l’appello lanciato dal conduttore Amadeus, “senza pubblico né io, né Fiorello ci mettiamo alla guida del Festival”, aveva lasciato tutti senza parole. Un ultimatum che prima o poi, però, si sapeva fosse arrivato.

Ora, per ovviare il problema del coronavirus, la proposta è quella di cambiare “zona”. Non di certo gialla, arancione o rossa. No, niente colori! Qui c’entra direttamente il Teatro Ariston, che, con i suoi piccoli spazi dietro le quinte e gli stretti corridoi, non può garantire la giusta distanza ed evitare gli assembramenti.

L’appello è arrivato direttamente dai discografici. Quest’ultimi hanno fatto sapere che, in tempi di pandemia, non è importante dove lo si fa, il Festival, appunto. Tanti altri eventi, come il Capodanno di Vienna, sono stati mandati “in onda” senza pubblico e in posti sicuri. Per i discografici questo è punto da prendere in considerazione, prima che sia troppo tardi.

L’appello dei discografici riapre la voragine: il Festival di Sanremo, ora, è a un bivio

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Il Teatro Ariston, dove va in scena il Festival di Sanremo (Getty Images)

Chi se lo sarebbe mai aspettato tanto “rumore” nei confronti del Festival della canzone italiana? Probabilmente nessuno. O meglio, nessuno si aspettava questa pandemia da coronavirus. Poi, col tempo, ci si poteva aspettare una fine di questo tipo.

Fine che, non sembra però arrivare. Nelle ultime ore è intervenuto il Ceo di Fimi, Enzo Mazza. La Federazione Industriale Musica Italiana riunisce le quattro major discografiche (Universal, Sony, Warner e Bmg) che in questa edizione rappresentano più della metà del cast. Mazza si è detto favorevole a fare un passo indietro, purché il Festival vada in scena. Magari pensando anche a un posto come il Forum di Assago.

Mazza non è andato per le lunghe e, facendo anche i complimenti alla televisione pubblica, ha dichiarato: “La Rai è bravissima a riorganizzare gli eventi, lo abbiamo visto in altre occasioni durante la stessa pandemia da coronavirus. Per noi l”importante è fare il Festival. In situazioni come queste bisogna andare anche oltre le tradizioni se si vuole portare a termine un ottimo lavoro”