Zona gialla, al ristorante fanno i “furbi”: la sanzione degli agenti

Da oggi gran parte dell’Italia torna in zona gialla. Allentamento delle misure restrittive anti Covid, e conseguente riapertura di bar e ristoranti. Un locale però tenta di fare il “furbo” anticipando i tempi.

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Ristorante (Fonte GettyImages)

Da oggi i ristoranti tornano a una situazione di apparente normalità. Non fosse altro per la riapertura prevista per pranzo che porterà molti locali sparsi per il Paese ad alzare nuovamente le serrande per la prima volta da un mese a questa parte. C’è chi ha deciso di riaprire subito, chi invece attenderà ancora qualche giorno per organizzarsi al meglio con forniture e linee di cucina. In tanti comunque possono tornare a lavorare, benché a mezzo servizio, riaccogliendo i clienti all’interno dei loro locali.

A Milano però c’è chi ha provato a fare il furbo. Ieri sera infatti in un ristorante della città il gestore ha deciso di anticipare l’ingresso nella zona gialla per riaprire le porte ai clienti. Non fosse che la Lombardia era ancora in zona arancione e che, anche fosse stata zona gialla, rimane il divieto di apertura al pubblico dopo le ore 18:00.

L’intervento delle forze dell’ordine ha rovinato la cena a 25 clienti e una sanzione pecuniaria, oltre alla chiusura forzata, è stato il conto salato di questa furbata.

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Milano, ristorante apre ma non è zona gialla. Chiuso 5 giorni

Gli agenti entrati nel locale hanno sorpreso circa 25 clienti cenare come se nulla fosse, seduti ai tavoli intenti a consumare. La polizia era stata attirata dall’alto numero di rider che si era recato fuori dal ristorante, poi in un secondo momento si è accorta che all’interno dell’esercizio ci fosse gente a cena. Il titolare del locale dovrà chiudere per 5 giorni, oltre a pagare una sanzione di 400 euro.

Identificati anche tutti i clienti che si erano recati al ristorante, con l’intenzione di passare una serata tranquilla. I presenti, tra i 20 e i 69 anni, sono stati invitati ad andarsene e verranno sanzionati nei prossimi giorni.