Voleva sparare a una bambina: arrestato un tassista a Roma

Brutto caso di tentato omicidio: a Roma un tassista è stato arrestato dopo aver provato a sparare a una bambina su un balcone. Ora è in stato di fermo.

Tassista Arrestato Roma
Un taxi fermo nel mezzo di una strada di Roma (Getty Images)

Al peggio non c’è mai fine. Se il periodo di pandemia ha scombussolato un po’ tutti, non è detto che bisogna prenderlo come pretesto per trasformare le strade nel far west. Cosa inaccettabile sotto tutti i punti di vista. Eppure, c’è ancora chi se ne va in giro pensando di poter sparare a destra e a manca sotto effetto di alcol e droghe. Magari lasciando a terra gente innocente.

Succede quasi sempre così: a pagare gli sbagli di alcune persone totalmente fuori di testa sono le persone innocenti. E stava accadendo anche all’interno di un quartiere della capitale d’Italia. A Roma, un 46enne, esattamente un tassista, ha estratto una pistola e ha sparato verso il balcone di una casa.

All’interno della piccola struttura casalinga c’era un bambina, di 6 anni, assieme al suo papà. Il tassista ha provato a colpirle. Ma fortunatamente il tiro non è andato a buon segno e i due ne sono usciti illesi. Ma non solo questo.

Il tassista arrestato a Roma prova a ferire anche gli agenti di polizia

Tassista Arrestato Roma Polizia
Agenti di polizia in azione (Getty Images)

In preda alla fura, al panico e al delirio totale. È così che lo hanno trovato gli agenti di polizia che sono intervenuti in un angolo del quartiere di Fidene, in quel di Roma. Poteva mettersi davvero male. Dopo aver estratto la pistola e fatto fuoco verso la bambina e il padre, sono arrivati subito i poliziotti.

L’uomo, sotto effetto dell’alcol e di alcuni psicofarmaci, si è poi avvenato anche su di loro. Quest’ultimi sono riusciti a braccarlo e arrestarlo in tempo, prima che commettesse davvero qualche gesto da vera tragedia.

L’uomo, come poc’anzi detto sotto effetto di alcol e psicofarmaci, è stato trasportato subito in ospedale, in stato di fermo. Ed è accusato di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso delle perquisizioni all’interno della sua dimora sono stati trovati un fucile e una pistola a gas. Ora s’indaga sull’effettiva validità (o non) delle due licenze: quella del taxi e del porto d’armi.