La serie su Woody Allen e Mia Farrow: quando arriva in Italia e dove la vedremo

Il 21 febbraio è la data cerchiata in rosso per tutti i curiosi di “Allen v. Farrow”, la docu serie che ripercorre la storia di accuse dell’ex di Woody Allen, Mia, nei confronti del regista e attore.

Woody Allen trailer documentario HBO
Woody Allen insieme alla famiglia (Screenshot)

Mancano circa due settimane all’uscita di Allen v. Farrow ma già la serie targata HBO sta facendo discutere, soprattutto in rete e sui social. La docu serie torna indietro nel tempo, all’inizio degli anni novanta, quanto la stessa Mila Farrow accusò l’allora marito di aver abusato della figlia adottiva Dylan. Accuse alle quali seguì un processo che, però, assolse Woody Allen da ogni capo di imputazione. Il caso però è tornato alla ribalta negli ultimi anni, “sostenuto” principalmente dal movimento MeToo, al punto da convincere i vertici della HBO di costruirci sopra un prodotto televisivo.

Il 21 febbraio sarà quindi la data del debutto della serie sul piccolo schermo statunitense. Moses, altro dei figli adottivi della coppia, si è sempre schierato dalla parte di suo padre, dichiarando come la madre avesse manipolato i figli per convincerli che Allen fosse un molestatore. Nonostante l’assoluzione, insomma, non si placano le polemiche. Qualcosa durante tutti questi anni ha “fermentato” e ora è pronto a eruttare.

Ma la serie quando arriverà in Italia? Non c’è ancora una data precisa e, ad oggi, non è nemmeno sicuro che questa possa sbarcare anche nel nostro mercato. Solitamente le serie prodotte da HBO vengono trasmesse da Sky, ma si rimane eventualmente in attesa di aggiornamenti.

Woody Allen v. Farrow: filmati inediti della vita famigliare. Dubbio social

 

Si scaverà a fondo e si cercherà di capire cosa ci fosse dietro le accuse di Mia Farrow. La serie in quattro puntate mostrerà al pubblico video casalinghi inediti, materiale giudiziario, documenti della polizia e registrazioni audio mai ascoltate prima d’ora. La docu serie, tra l’altro, sembra sbilanciata a sostegno della tesi della donna, che interviene con varie sue interviste nella vicenda. Non pare esserci traccia di dichiarazioni di Allen o di suoi portavoce.

In tanti sui social si sono chiesti se ci fosse davvero bisogno di una serie del genere, considerato soprattutto che Allen è stato già processato e assolto per tutte le accuse. Il fatto che la storia penda da una parte sola, poi, aumenta tutti i dubbi di un progetto già di suo controverso.