Covid, suor Lucile raggiunge il record: non era mai successo prima

Il Covid ha colpito Suor Lucile Randon ma la donna raggiunge un record pazzesco: non era mai capitato prima. La storia ha colpito il mondo intero

Covid - infermieri
Infermieri impegnati in un tampone Covid (Getty Images)

Il Covid ha mietuto migliaia di vittime in Italia ed in tutto il Mondo. Non accenna a diminuire la letalità del virus, tantomeno si riesce ad arrestare la dilagante contagiosità; i vaccini sembrano essere l’unica soluzione ma al momento il numero degli immunizzati è ancora troppo basso, per una vera e propria lotta contro il tempo.

Tanti, però, anche i guariti dal terribile virus che ci sta affliggendo da oltre un anno, capace di cambiare radicalmente le nostre vite e le nostre abitudini. Una situazione difficile, con il mondo impegnato ad uscirne fuori il prima possibile. non mancano, però, le buone notizie, quelle commoventi che regalano gioia e speranza.

Tra queste c’è sicuramente quella di Lucile Randon, meglio conosciuta come Suor Lucile. La donna è la seconda più anziana al mondo, con le due 116 primavere e la carta d’identità che indica nel 1904 il suo anno di nascita. Vive a Tolone, in una Rsa, ed è risultata positiva al terribile morbo lo scorso 16 gennaio.

Covid, Suor Lucile ed il racconto della malattia

Covid - infermiere
Infermiere con tuta anti Covid (Getty Images)

L’aver contratto il virus è sembrata quasi come una condanna a morte, vista l’età; le complicazioni da Sars-Cov-2, infatti, possono essere letali per chi ha quell’età. Ed invece Suor Lucile è stata più forte anche del Covid. Fin dal suo tampone positivo, è sempre stata asintomatica fino a negativizzarsi senza accusare alcun sintomo.

Una sorta di miracolo nella Rsa diventata vero e proprio focolaio Oltralpe, con 81 contagiati su 88 ospiti e ben 10 decessi. “Sempre stata bene, nemmeno mi sono accorta di aver avuto il Coronavirus” le dichiarazioni di Suor Lucile vicina ai 117 anni, per un ennesimo record da ritoccare ed appuntare.

Infermiere Covid
Covid, Infermiere (Getty Images)

La Randon, costretta sulla sedia a rotelle già da qualche anno, ha svelato le sue difficoltà maggiori. “E’ stato pesante il non poter andare a messa e l’isolamento” ha ammesso. Cuore d’oro, un pensiero anche per gli altri contagiati della struttura. “Ero preoccupata per gli altri contagiati che si sono ammalate mostrando sintomi” ha sostenuto.