Covid, dopo la Lombardia nuovo errore nei dati: quale regione cambia colore

In un’altra regione d’Italia altro caso di errore dati nella lotta al Covid: si cambia colore e si passa in zona gialla. Le varianti preoccupano.

Errore Dati Covid Regione
Michele Emiliano, Presidente della regione Puglia (Getty Images)

Dopo la Lombardia un altra caso di errore dati, quelli registrati, nella lotta al Covid. Questa volta tocca alla Puglia, che già nella settimana passata aveva fatto registrare dei numeri da zona gialla. L’errore, passato in Cabina di regia, risulta evidente. Già dalla prossime ore si potrebbe avere un cambio di colore, passando da quello arancione al giallo.

Stessa e identica situazione di quella venutasi a creare in Lombardia. Ora il Comitato Tecnico Scientifico si dovrà riunire, come da prassi, dopo la rettifica dalla regione Puglia. Una zona gialla che si dovrebbe avere già nella giornata di giovedì 11 febbraio, con possibile slittamento al giorno successivo, venerdì 12.

Proprio venerdì 12, scienziati e tecnici faranno il punto della situazione sullo scenario epidemiologico e sui dati avuti dai giorni scorsi. Molte regioni, ormai, stanno cambiando colore, più propense a essere collocate in zona gialla che in quella arancione. Ma la guardia non deve essere abbassata, anche perché c’è qualcosa che preoccupa, e non poco, gli esperti.

Non solo il caso dell’errore nei dati di regione: del Covid preoccupano anche le varianti

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Walter Ricciardi in collegamento televisivo (Fonte Facebook)

Il problema del passaggio dei dati erronei in relazione alla vicenda del Covid-19 non è l’unico problema che sta attanagliando i pensieri di tecnici e scienziati nelle ultime ore. C’è anche quello delle varianti che sembrano essere entrate, a gamba tesa, anche nel nostro Paese.

Walter Ricciardi, consulente del Ministero della Salute, ha fatto sapere che con molta probabilità potrebbero essere anche più letali del primo Covid-19. Nelle zone, o meglio comuni colpiti, è stata inserita subito la zona rossa.

Si tratta anche sulla questione della quarantena. Nelle ultime ore il CTS potrebbe pronunciarsi con una decisione ancora più drastica: allungare la quarantena oltre i 21 giorni nelle aree dove circolano le varianti. La norma, per ora, prevede che la persona che ha contratto il virus può uscire di casa, in assenza di sintomi, dopo i 21 giorni di quarantena.