Filetti di alici ritirati dai supermercati: c’è rischio microbiologico

Sono stati ritirati dai supermercati dei filetti di alici sott’olio a causa di un rischio microbiologico. La comunicazione nel dettaglio del Ministero della Salute

alici ritirate dai supermercati
Foto di Luis Fernando Talavera da Pixabay

Il Ministero della Salute ha pubblicato, sul suo sito ufficiale, una comunicazione riguardante il ritiro dalla vendita di alcuni filetti di alici sott’olio. Il motivo del richiamo è un rischio microbiologico. Al loro interno c’è l’istamina oltre i limiti massimi consentiti dal Reg. CE 2073/2005. Vediamo insieme i dettagli della comunicazione e tutte le specifiche del prodotto.

Filetti alici ritirati per istamina oltre i limiti consentiti dalla legge: i dettagli

filetti alici in olio
Filetti alici sott’olio ritirati dai supermercati (Fonte: Ministero della Salute)

E’ stato pubblicato il ritiro dalla vendita di alcuni lotti di filetti di alici sott’olio a causa del rischio microbiologico sopra citato. I dettagli del prodotto sono i seguenti:

  • Filetti di alici sott’olio commercializzati e prodotti da Le Delizie Italiane s.r.l. con sede dello stabilimento in via Filettone, 1 Zona Industriale cap 81011 Alife (CE). Il marchio di identificazione del produttore è ITK5C74. I lotti oggetti del ritiro sono i numeri 34520/34620/34720 con termine minimo di conservazione 08,09,10/07/21. I filetti sono venduti in vaschette di plastica alimentare con un peso di 200 gr.

L’istamina è presente in tutti gli organismi vegetali, animali e nell’essere umano. Nel nostro corpo è presente in quantità elevate ed è molto importante ai fini dell’attività celebrale, secrezione gastrica. Inoltre ha una funzione di mediatore chimico in caso di allergie o infiammazioni. L’instamina presente all’interno di alcuni alimenti non è come quella del nostro organismo e quindi può dar luogo a vere e proprie intolleranze.

Si può sviluppare in alte concentrazioni nei prodotti a lunga conservazione o in quelli sottoposti a processi di stagionatura e fermentazione. Alcuni sintomi che si manifestano in seguito all’intolleranza da istamina sono: crampi addominali, mal di stomaco, vomito, diarrea, prurito, mal di testa e molto altro ancora. Detto questo, tutti coloro che hanno acquistato il prodotto con il numero di lotto indicato sono tenuti a non consumarlo ed a riconsegnarlo al punto vendita di acquisto.