Il principino George è in pericolo! Spunta il piano per ucciderlo

Il principino George è stato al centro di un “dibattito” tra terroristi: c’era un piano, alquanto bizzarro, pronto per ucciderlo. Sgomento nella Royal Family.

William Kate Attacco Principino George
William e Kate preoccupati in un parco di Londra (Getty Images)

Uno dei tanti drammi del nostro secolo è rimasto sicuramente il terrorismo. Dai primi anni 2000 molti attacchi, purtroppo, sono stati portati a termine, come quello storico alle Twin Towers, che scatenò il panico in tutto il mondo. Da quel momento non ci siamo più ripresi, finché non è arrivato il coronavirus a dare un’altra mazzata.

Ma oggi parliamo di attacco terroristico pianificato. Al centro del “dibattito” (se così si può definire) c’era il principino George, figlio dei duchi di Cambridge, William e Kate. Il tutto risale allo scorso aprile 2020, in piena pandemia e a inizio primavera.

L’attentato fu arrestato nel luglio 2020: Sahayb Abu, 27 anni, acciuffato e scovato grazie a un agente inglese sotto copertura. I due si erano conosciuti, ovviamente non per caso, all’interno di una chat di Telegram di ispirazione jihadista. I contatti sono andati avanti per lungo tempo fino alla sconcertante, e al quanto bizzarra, scoperta.

Il principino George doveva essere avvelenato con una “serie di gelati”


Quando il terrorista è stato arrestato ha confessato quello che sembra essere a tutti gli effetti un attacco alquanto bizzarro e del tutto strano. In un audio, Sahayb ha detto di aver parlato, negli anni, con un altro terrorista, Husnain Rashid, arrestato anch’esso, esattamente nel 2018.

Il piano era il seguente: mettere del veleno in tutti i gelati del Sainsbury più vicino alla residenza reale, di modo che una volta acquistatone uno dalla stessa famiglia reale, per il piccolo George, quest’ultimi avrebbe ingerito una quantità di velone pari all’uccisione.

Un piano che ha lasciato sgomento, stupore e perplessità anche la dipartimento di polizia che ha arrestato i due terroristi. Suona tutto molto strano, e qualcosa non torna. Ora, però, la preoccupazione rimane alta e l’allerta non intende scendere nemmeno di un millimetro.