Covid, con il «Green pass» si torna alla normalità: cos’è e dove si usa

Un “pass verde” per tornare ad un vita normale. Questa la scelta del governo israeliano per combattere le conseguenze della pandemia da Covid-19. 

Netanyahu bandiera israele
Il primo ministro d’Israele, Benjamin Netanyahu (Getty images)

Si chiamerà “green pass” la certificazione attestante la vaccinazione anti-Covid, che in Israele permetterà un ritorno alle abitudini perse a causa della crisi pandemica. Attualmente circa il 50% degli israeliani risulta inoculato, mentre il 30% della popolazione ha già ricevuto la seconda dose. Per questo, il desiderio di tornare a svolgere una vita normale appare sempre più praticabile.

Nonostante la mancanza di un vero e proprio obbligo vaccinale, l’obiettivo che preme il governo presieduto da Benjamin Netanyahu è quello del pieno successo della campagna vaccinale.

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In cosa consiste il “green pass”

Netanyahu serio
Il primo ministro d’Israele, Benjamin Netanyahu (Getty images)

Il “green pass” è un documento che permetterà di certificare l’avvenuta doppia vaccinazione anti-Covid, valido solo per la giurisdizione israeliana. In termini pratici, il “green pass” costituirà una sorta di lasciapassare per accedere a locali, palestre, eventi ed hotel. Per questo, le strutture saranno obbligate a munirsi di appositi strumenti idonei alla validazione elettronica del codice a barre della certificazione.

Il documento può essere ottenuto dal Ministero della Sanità per via telematica, tramite il sito creato ad hoc oppure l’app. La procedura appare facilissima: è necessario inserire semplicemente il numero di carta d’identità. Il “green pass”, da questo momento, avrà una validità di 6 mesi. Anche i “doppi vaccinati” certificati, però, saranno tenuti, ancora per un po’, ad indossare la mascherina.

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Netanyahu sorride
Il primo ministro d’Israele, Benjamin Netanyahu (Getty images)

Chi non si vaccina non andrà, comunque, incontro a sanzioni. Importanti conseguenze penali, invece, saranno previste per chi falsificherà i “pass verdi”. Nonostante i confini nazionali rimarranno chiusi fino al 6 marzo, con i voli internazionali bloccati, il primo ministro Netanyahu sta cercando di pervenire ad un accordo con Cipro e Grecia per aprire le frontiere ai turisti vaccinati.

Ilenia Abbondanza