Unieuro, il social media manager colpisce ancora: l’ultima genialata

L’ironia pungente dei post pubblicitari Unieuro colpisce ancora. Una trovata intelligente che ha generato un gran fomento sui social: vediamo l’ultima trovata

Unieuro post Facebook
Unieuro post Facebook (Screenshot)

Questa volta niente post chilometrici, niente discussioni e monologhi nei post. La scelta di Unieuro, per pubblicizzare l’uscita di un nuovo cellulare in sconto, è stata quella di una serie di immagini. Il social media manager stavolta è travolto dai dubbi della scelta di uno slogan efficace. Dello stile da adottare e dall’immagine da inserire. Non sapendo decidere, nel siparietto intrattenuto sempre su Facebook, ha dunque optato per utilizzare tutti i metodi a disposizione.

E via con il primo banner: “Un’offerta che… non sapevo come farla”. Nella seconda immagine invece, la scritta standard di “Titolo Generico”, mentre nella terza foto compare un noto meme del web. Ecco le altre idee stravaganti che hanno attirato l’attenzione di migliaia di utenti.

Unieuro cambia marcia, o forse no: le immagini fanno il giro del web

Unieuro post
Unieuro post (Facebook)

E’ stata accolta dalla critica, e anche dagli utenti, come un vero e proprio colpo di genio. La trovata di Unieuro di puntare su una campagna pubblicitaria molto “cringe” ha dato i suoi frutti. Il famoso social media manager ormai, è costretto sempre a reinventarsi, vista l’aspettativa creata. I primi post sono stati un successo. Indimenticabile “l’offerta che si commenta da sola”.

Ma andiamo a vedere le immagini condivise poche ora sulla pagina ufficiale Unieuro Facebook. Anche le altre immagini, condivise dopo le prime tre già citate, continuano su quella falsa riga. “Sennò il logo si perde”, recita lo slogan con il logo del brand enorme in primo piano, “Ideona… a no”, e infine “Forse uno spot pubblicitario, ma zi non c’è budget”. Ecco tutte le immagini direttamente dal profilo Facebook ufficiale

“Capo, ma a chi lo dobbiamo vendere ‘sto telefono?”
“A tutti.”
“Say no more.”

Pubblicato da Unieuro su Mercoledì 3 marzo 2021