Covid, corsa ai vaccini: ma che fine fanno quelli avanzati?

Nonostante l’offerta di vaccini anti Covid sia ancora inferiore alla domanda, alcune dosi vengono sprecate poiché “in avanzo”

dose di un vaccino
dose di un vaccino (getty images)

La campagna vaccinale procede senza sosta. Nonostante la richiesta di vaccini anti Covid sia maggiore della quantità disponibile, intere dosi “avanzate” si sprecano a fine giornata. È quello che accadrebbe ogniqualvolta un paziente non si presenta all’appuntamento nel giorno della somministrazione.

Le dosi scongelate e approntate debbono essere inoculate entro le 6 ore dallo scongelamento. I flaconi vengono infatti tenuti in appositi freezer. Le persone che risultano assenti all’appello nel giorno del vaccino, fanno sì che le dosi a loro preposte diventino “un avanzo”. Alcune Regioni, infatti, non stilano liste di riserva, fondamentali in questi casi.

Tutto questo appare come un peccato veramente grave considerando che il vaccino rappresenta l’unico modo di uscire dalla pandemia e l’unica speranza di tornare ad una vita normale.

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Covid, le parole del Professor Pregliasco sui vaccini

siringa
siringa (getty images)

Il virologo Fabrizio Pregliasco spiega a TPI che esiste l’eventualità che “una dose scongelata venga buttata c’è, perché si tratta di preparati che non sono già pronti infialati”. Il professore chiarisce inoltre che “non sono mono dosi già pronte ma multi dosi che vengono estratte manualmente. Per Pfizer-BioNTec 5/6 dosi e circa 10 dosi per AstraZeneca, ma nel momento in cui prepari la siringa hai massimo 6 ore di tempo per utilizzarli”.

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Con riferimento alle dosi, il virologo dichiara a TPI che “non sempre si riescono a ottenere sei dosi. Per esempio su Pfizer normalmente sono 5 le dosi previste perché c’è sempre un margine di liquido che si cerca in questo momento di ottimizzare e se ne recuperano 6. A volte basta un niente, una disattenzione dell’operatore”.