Emma Bonino lascia Più Europa: i dettagli

Terremoto in Più Europa. Emma Bonino lascia il partito tra le polemiche. Insieme al suo annunciato anche un altro addio di peso.

Emma Bonino lascia più europa
La politica Emma Bonino (fonte: Instagram)

Domenica intensa per la politica interna. Mentre al congresso del Pd veniva eletto nuovo segretario l’ex premier Enrico Letta, all’interno di Più Europa succedeva un vero e proprio terremoto. Emma Bonino, con un messaggio al veleno per i suoi colleghi, ha abbandonato il partito mettendo a loro disposizione anche il suo seggio da senatrice.

Non è stata la sola, tuttavia, a decidere di lasciare. Si è dimesso dalla carica di segretario del partito Benedetto Della Vedova. Ma mentre la decisione di quest’ultimo è stata maturata a fine strategici, quella della Bonino è invece una vera e propria accusa di avidità di potere ai suoi compagni di Più Europa. “Non voglio più stare in questo partito”: è così che ha esordito l’ex ministro degli Esteri proprio del governo di Enrico Letta.

Le ragioni dell’addio di Emma Bonino e delle dimissioni di Della Vedova

Emma Bonino e Benedetto Della Vedova lasciano più europa
Benedetto Della Vedova ed Emma Bonino (fonte: Instagram)

Secondo il regolamento interno di Più Europa, il Congresso dovrebbe riunirsi ogni due anni e organizzarlo spetta all’Assemblea. Sembra che invece quest’ultima non abbia intenzione di organizzarne uno prossimamente ed è da qui che sono scaturite le decisioni di Bonino e Della Vedova.

La prima, fondatrice del simbolo, ha accusato alcuni esponenti del partito di non voler organizzare il Congresso perché hanno già deciso tra loro quale sarà la nuova leadership da far eleggere in un Congresso farsa. Lei quindi ha deciso di andarsene prima di essere fatta fuori da altri.

Diversa invece la strategia di Benedetto Della Vedova, segretario. Con le sue dimissioni l’Assemblea è obbligata a convocare un congresso entro i prossimi tre mesi e in quell’occasione il politico presenterà la sua ricandidatura alla segreteria. Nel frattempo le redini del partito andranno in mano alla presidente Simona Viola.