Covid, Galli ottimista per l’estate: arriva una secca smentita

Nel pieno della terza ondata Covid in molti si chiedono come passeremo la prossima estate. Quella del 2020 fu caratterizzata da numerose concessioni, alla base poi di un nuovo picco dei contagi in autunno. Galli spera, ma c’è chi lo smentisce.

Ristoratori durante il Covid
Ristoratori al lavoro durante il Covid (getty images)

Estate sì o estate no? A poche ore dall’entrata nella primavera in tanti già si proiettano avanti di qualche settimana, chiedendosi se la prossima estate potrà essere “vissuta” come la scorsa, oppure se il pericolo di un nuovo picco dei contagi fermerà la bella stagione così come ha fermato quella invernale. A differenza dell’anno passato avremo sicuramente un alto numero di vaccinati, ma questo potrebbe non bastare per poter vivere i mesi estivi come abbiamo fatto, almeno, nel 2020.

Le concessioni del Governo tra giugno e settembre passati furono alla base di un nuovo aumento di contagi in pieno autunno, quando l’Italia venne colpita dalla seconda ondata. Ora, nel bel mezzo della terza, ci si chiede se l’estate potrà essere per quanto possibile normale. Si schiera su questo lato il professor Galli, che esprime cauto ottimismo a riguardo. “Ci sono le ragioni per guardare con più fiducia alle prossime settimane“, ha detto il ministro della Salute Speranza, parole sottoscritte dallo stesso Galli: “Voglio essere ottimista per l’estate“.

Dichiarazioni importati e significative, pronunciate da chi in questi mesi aveva sempre invitato il Governo ad adottare le misure più severe. A fare la parte del “cattivo” ci pensa però Bassetti, che cerca di essere maggiormente realista.

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Covid, estate ‘serrata’? Parla Bassetti

Meno ottimista e decisamente più cauto Bassetti. Il direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova non se la sente di sbilanciarsi favorevolmente, affermando come il ministro Speranza sia stato “forse troppo ottimista“, e che “…dal punto di vista operativo l’estate è dietro l’angolo“. Il termine da fissare secondo il medico ligure non sarebbe quindi quello estivo, ma più realisticamente quello autunnale.

L’obiettivo rimane l’immunità di gregge, vaccinare cioè almeno il 70% degli italiani per il prossimo novembre.