L’Isola dei Famosi, l’attacco al reality è durissimo: “Temono possa vincere”

L’Isola dei Famosi ha visto la luce anche quest’anno. Il noto reality deve fare i conti anche con una nuova accusa decisamente pesante: cosa è successo e l’intervista che fa discutere

Ilary Blasi Isola dei Famosi
Ilary Blasi durante la puntata di ieri dell’Isola dei Famosi (fonte: Instagram)

Dopo la fine del Grande Fratello Vip, gli appassionati di reality show saranno sicuramente soddisfatti dall’inizio dell’Isola dei Famosi. Il noto programma che è condotto da Ilary Blasi sta già stupendo il pubblico e lasciando a bocca aperta i telespettatori. Tra qualche gaffe, prove intense e tanta simpatia, i naufraghi si stanno mettendo in grande evidenza, catturando in toto il pubblico, intento a seguire attentamente le loro vicende. In un reality del genere non possono sicuramente mancare le polemiche e una di queste, dall’esterno dello show, sta divampando nelle ultime ore.

LEGGI ANCHE >>> L’Isola, Ilary Blasi si infuria con il naufrago: “Tornatene in Italia”

Al centro della discussione c’è Giorgio Manetti. L’ex cavaliere di ‘Uomini e Donne’, secondo quanto da lui stesso dichiarato si era proposto per il reality, ma l’esito non è stato quello che aveva previsto. Infatti, non è stato rifiutato, ma non ha affatto ricevuto alcuna risposta. Una mancata decisione da parte del programma che non sembra affatto aver accettato di buon grado. Di seguito la ricostruzione dei fatti.

LEGGI ANCHE >>> L’Isola dei Famosi, Vera Gemma svela i suoi istinti: “Mi inizia a mancare”

L’Isola dei Famosi, la polemica da parte di Manetti: “Mi temono”

Giorgio Manetti non ha alcuna intenzione di abbassare i toni della polemica. L’ex Cavaliere, infatti, ha deciso di farsi sentire attraverso delle parole al veleno ai microfoni di ‘Nuovo Tv’. Ecco le sue dichiarazioni: “Non mi vogliono all’Isola dei Famosi. C’è qualcosa che blocca la mia partecipazione. Temono che io possa vincere a mani basse. Nemmeno la possibilità di un provino mi è stata data. Avrei preferito incassare un no che il silenzio.”