Covid-19, il bollettino del Ministero della Salute del 26 marzo 2021

Pubblicato il bollettino covid-19 di oggi, 26 marzo. Il numero dei nuovi casi resta costante, così come il tasso di positività ai tamponi.

Bollettino covid 26 marzo
Il bollettino di oggi, 26 marzo (fonte: Youtrend)

Il numero dei nuovi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore è di 23.987 su un totale di 354.952 tamponi processati. Rispetto a ieri sono stati fatti poco più di 5mila tamponi in più e il numero di contagi, invece, ieri era stato di 23.696 unità. Resta costante anche il tasso di positività, che oggi si attesta al 6,8%, e il numero delle vittime. Ieri erano state 460 mentre oggi sono 457.

Cresce leggermente rispetto a ieri il numero dei nuovi ingressi in terapia intensiva. Sono 288 nelle ultime 24 ore, con un saldo di +8 tra entrate e uscite. In totale, i posti di rianimazione occupati dai malati covid in tutta Italia sono 3.628. Il ministero della Salute ha infine comunicato il dato dei ricoverati nei reparti ordinari di pneumologia e malattie infettive: a oggi sono 28.472.

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Il monitoraggio settimanale covid-19 nelle Regioni

Come ogni venerdì, pubblicato il monitoraggio settimanale relativo all’andamento dei contagi nelle singole Regioni. Questo permette di stabilire in quale fascia di colore potranno andare dalla prossima settimana. Questa volta, i cambi scatteranno da martedì e saranno validi fino al 3 aprile quando tutta Italia, in occasione delle feste pasquali, entrerà automaticamente in zona rossa.

Torna in arancione in Lazio che si aggiunge alla provincia autonoma di Bolzano, alla Liguria, l’Umbria, l’Abruzzo, il Molise, la Sardegna, la Basilicata, e la Sicilia. Passano in rosso la Calabria, la Toscana e la Valle D’Aosta insieme a tutte le altre Regioni. Da oggi, la Puglia entra in “rosso rafforzato” a causa di un’ordinanza emanata questa mattina dal presidente della Regione che restringe ulteriormente le norme già vigenti in zona rossa.

La Toscana per qualche ora ha accarezzato l’idea di restare in zona arancione, ma non appena avuti i dati della provincia di Prato, il territorio è stato costretto a diventare rosso per una manciata di contagi che hanno fatto alzare l’Rt leggermente oltre la soglia margine.