Donna soffocata, arrestato il figlio. Ora non è in carcere: il motivo

E’ stato convalidato l’arresto per il figlio dell’anziana donna soffocata nel suo letto. Per l’uomo si apriranno presto le porte del carcere.

Pattuglia di Polizia
Pattuglia di Polizia (fonte Getty Images)

E’ successo in casa, mentre la donna dormiva. La signora è stata trovata nel suo letto senza vita ed il figlio ha subito confessato. Ma soltanto nelle scorse ore il gip ha firmato l’ordinanza di arresto. Stando a quanto emerso ci sarebbero seri motivi che avrebbero spinto le autorità verso tale decisione.

I fatti risalgono a qualche giorno fa, esattamente il 22 marzo quando l’anziana donna è stata soffocata nel suo letto con il cuscino. E’ successo a Ferrara. La donna, Alberta Paola Sturaro, è stata uccisa dal figlio che aveva subito confessato. Stefano Franzoli, nome dell’omicida, si era autoaccusato anche durante l’interrogatorio e l’autopsia aveva confermato la sua versione. “L’ho soffocata con un cuscino” aveva dichiarato il figlio della donna di 75 anni morta per asfissia.

Oggi però la svolta. Il giudice ha emanato l’ordinanza d’arresto dopo aver constatato gravi indizi di responsabilità. Attualmente il 48enne non si trova in carcere ma l’arresto sarà presto convalidato e per lui si apriranno le porte del carcere.

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Donna soffocata, il figlio potrebbe fuggire

Polizia penitenziaria
Polizia penitenziaria (fonte Getty Images)

Pericolo di reiterazione di reato e di fuga, sono questi i motivi che hanno spinto le autorità all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Stefano Franzoli sarà presto portato al carcere di via dell’Arginone. Attualmente però il 48enne rimane ricoverato in ospedale, dove si trova dal giorno dei fatti.

L’omicida è stato ricoverato nel reparto di psichiatria. Il ricovero è stato ritenuto necessario dopo il verificarsi di alcuni episodi di autolesionismo e delle minaccia di suicidio. Oggi Franzoli è piantonato nella camera di sicurezza dell’ospedale, guardato a vista dai penitenziari. Resterà lì fino a quando sarà necessario ma la polizia penitenziaria sorveglia l’uomo che, secondo i giudici, potrebbe anche fuggire.