Tassa patrimoniale, la frase di Conte che spaventa la destra (e non solo)
Tassa patrimoniale, la frase di Conte che spaventa la destra (e non solo)

Tassa patrimoniale, la frase di Conte che spaventa la destra (e non solo)

Come in ogni crisi torna l’incubo tassa patrimoniale e torna l’incubo del prelievo forzoso dai conti correnti. C’è una frase del Premier Conte che ha fatto riflettere non poco…

È da sempre l’incubo dei benestanti quando si inizia a sentire odore di crisi in Italia. La tassa patrimoniale è un po’ uno spauracchio per chi ha un bel gruzzolo conservato e teme che da un momento all’altro lo Stato possa intervenire prelevando denaro direttamente dai conti correnti. Ecco perché, in questi tempi di grande incertezza, non poteva mancare un po’ di sano complottismo sul prelievo forzoso e sulla temuta patrimoniale. Che di per sé non sarebbe neppure una tassa tanto iniqua: il presupposto secondo il quale chi ha di più debba versare qualcosa in più rispetto a chi ha bisogno è il principio fondante di qualsiasi stato sociale che si rispetti.

Ovviamente prelevare con la forza questi soldi direttamente dai conti bancari dei risparmiatori non è per niente piacevole, è un concetto difficile da digerire ed è da sempre considerata una extrema ratio, davvero l’ultima spiaggia qualora la nazione sprofondasse nel baratro più profondo della sua storia. Una situazione che al momento, seppur non proprio da escludere al 100%, è un’ipotesi ancora discretamente lontana, checché ne dica chi già sventola lo spauracchio della dittatura.

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La frase di Conte che ha preoccupato tutti e fa parlare di tassa patrimoniale

conferenza conte
Giuseppe Conte (Video Screenshot)

Di sicuro le ultime uscite del Premier Giuseppe Conte hanno lasciato qualche perplessità su alcuni punti, in primo luogo sulla tenuta dell’Italia a lungo termine, pur con quel tono da “buon padre di famiglia” che tanti consensi sta riscuotendo in questa emergenza. Poi c’è una frase che è stata presa un po’ male, specialmente da chi non aspetta altro e vuole vedere il marcio anche nelle virgole. “Siamo tutti consapevoli che in Italia c’è un grande risparmio privato – ha detto Conte nell’ultima diretta Facebook – e sicuramente questa è una delle ragioni di forza della nostra economia. Ci sono tanti progetti, vedremo a tempo debito”. E giù polemiche e illazioni su cosa potesse intendere Conte con questa frase sibillina.

Intanto che ci sia davvero l’idea di ricorrere ad una tassa patrimoniale è tutto da dimostrare, visto che non c’è nulla di ufficiale. Allo stesso modo è da dimostrare che il Premier volesse davvero lasciare intendere che attingerà a quelle risorse. Ad ascoltare bene l’intero discorso, in realtà, sembra più che stia parlando del “risparmio privato” per far capire che gli italiani ce la possono fare, che possono venirne fuori e darsi una mano. Ma la temuta “patrimoniale” continua ad aleggiare sulle teste dei connazionali più ricchi, che da quell’orecchio proprio non ci vogliono sentire.

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Cos’è la patrimoniale e perché è così temuta

conte spostamenti tra regioni
Giuseppe Conte (Facebook)

Ma che cos’è di preciso la patrimoniale? Si tratta di una tassa che si attua principalmente in tempo di crisi e che può andare a colpire i beni mobili e immobili. Denaro, azioni, obbligazioni ma anche case, proprietà e terreni. Una tassa che può essere fissa, cioè uguale per tutti i contribuenti, o variabile a seconda del reddito e del valore del patrimonio. Una misura che in genere spaventa soprattutto chi vota a destra, anche se questo ormai è un falso mito. Soprattutto in area PD ed Italia Viva ci sono tanti detrattori di questa ipotesi, sebbene proprio il PD ad inizio emergenza stesse discutendo di una “Covid Tax” a carico dei redditi sopra gli 80mila euro per sostenere un’economia molto provata dal lockdown. Staremo a vedere cosa accadrà, intanto anche fra i politici c’è chi non l’ha presa per niente bene.