Spostamenti tra regioni dal 3 giugno, è scontro: tutto rinviato

Per gli spostamenti tra regioni il governo sottopone ai governatori due ipotesi, riapertura il 3 giugno o rinvio di una settimana per tutte le regioni.

L’Italia si avvia verso la ripartenza in questa fase 2 degli spostamenti tra regioni senza restrizioni. Il governo ha scelto la data per renderli di nuovo possibili e dovrebbe essere il 3 giugno. Tuttavia i governatori sono divisi sul fronte riapertura, specialmente quelli del sud che vorrebbero maggiori controlli. Si chiede che chi rientra nel territorio sia munito di test sierologico recente, non oltre tre giorni prima dell’arrivo.

Il ministro Boccia ha già respinto l’idea, ma si vuole evitare a tutti i costi uno strappo con il sud e compromettere gli spostamenti tra regioni. Si pensa anche a rinviare la data scelta di una settimana, estesa però in tutta la penisola, spostando così la data della riapertura al 10 giugno. Altr alterntiva è mettere in quarantena breve le persone che si spostano.

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La proposta di Solinas per rendere più sicuri gli spostamenti tra regioni

spostamenti tra regioni
Attilio Fontana, presidente della regione Lombardia, foto di Getty Images

Christian Solinas, presidente della regione Sardegna, propose l’utilizzo di un passaporto sanitario, così da certificare di essere sani. E’ stato subito scontro con il sindaco di Milano Beppe Sala, che è stato poi accusato da Solinas di aver preso sotto gamba la pandemia. Il presidente della Sardegna rivendica la propria ipotesi come una sicurezza in più, con cui congiungere tranquillità sanitaria e ospitalità.

Tuttavia non tutti sono d’accordo, tra questi c’è Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e governatore della Regione Emilia Romagna. Bonaccini rifiuta il passaporto sanitario perchè sarebbe confusionario, senza un ente specifico che se ne occupa porterebbe solo caos. Toscana, Liguria e Puglia sono d’accordo a riaprire il 3 giugno, mentre la Campania con il governatore De Luca deciderà il 2 giugno che strada prendere. La Lombardia, con Attilio Fontana, è decisa a riaprire il 3 giugno, mentre Calabria e Sicilia invece, seppur d’accordo con la data, esprimono comunque una certa preoccupazione per un futuro focolaio, incentivando i controlli alle partenze.

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