Gasperini positivo al coronavirus, Valencia irritato con il tecnico atalantino
Gasperini positivo al coronavirus, Valencia irritato con il tecnico atalantino

Gasperini positivo al coronavirus, Valencia irritato con il tecnico atalantino

Gasperini positivo al coronavirus, il Valencia sorpreso dalle parole del tecnico dell’Atalanta. Il comunicato del club spagnolo

Continuano a far discutere le parole dell’allenatore dell’Atalanta Gianpiero Gasperini, risultato positivo al coronavirus dopo il test sierologico. Il test ha confermato che l’allenatore dei bergamaschi ha già avuto e superato il covid, risultando attualmente immune. Ma a far discutere sono state le parole del tecnico, che ha rivelato di star male già prima della trasferta di Valencia: “Mi sentivo a pezzi. Già da due giorni dormivo male a Zingonia, ogni due minuti passava un’ambulanza e sembrava di essere in guerra. Avevo perso anche il gusto, la colomba mi sembrava pane. Il giorno di Valencia-Atalanta stavo malissimo, anche in panchina avevo una brutta faccia. Poi il test sierologico di dieci giorni fa ha confermato che ho avuto il covid 19.”

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Gasperini positivo al Coronavirus, Valencia irritato: il comunicato

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Il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini (Getty Images)

Il Valencia è rimasto sorpreso dalle parole del tecnico dell’Atalanta Gasperini, che ha rivelato di stare male prima della partita di Champions League. Così facendo, il tecnico bergamasco ha messo in pericolo non solo i suoi uomini ma anche gli avversari e tutti gli addetti ai lavori. Ecco il comunicato ufficiale del club spagnolo: “Il club è rimasto sorpreso dalle parole dell’allenatore dell’Atalanta, il quale sostiene che il giorno stesso e quello prima della sfida degli ottavi di Champions League ha avuto sintomi compatibili con il coronavirus, senza prendere misure preventive e mettendo a rischio numerose persone durante il loro viaggio e soggiorno a Valencia. Va ricordato che questo incontro si è tenuto a porte chiuse, osservando misure rigorose su indicazioni delle autorità sanitarie spagnole per prevenire il rischio di contagio, proprio per via della presenza di persone provenienti da un’area valutata pubblicamente, già in quella data, a rischio”.