Serie A, cosa succede in caso di nuovo stop? Proposta shock della Lega
Serie A, cosa succede in caso di nuovo stop? Proposta shock della Lega

Serie A, cosa succede in caso di nuovo stop? Proposta shock della Lega

L’assemblea della Lega di Serie A ha fatto delle proposte in caso di nuovo stop: niente Scudetto, stop alle retrocessioni, ok all’algoritmo (modificato) solo per decidere posizioni e qualificate alle coppe europee.

Un passo in avanti e due indietro. L’assemblea della Lega di Serie A di ieri ha fatto tornare alla ribalta dei problemi che sembravano ormai superati. Se il passo in avanti è il ritorno del campionato di Serie A il 20 giugno, con la speranza di concluderlo, quelli indietro sono rappresentati da alcune decisioni prese ieri. Non ancora ufficiali, ma messe sul piatto, come anticipato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Spetterà alla Figc accoglierle o meno.

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Serie A
Gabriele Gravina, presidente FIGC

Serie A, le decisioni prese dopo il consiglio di Lega

I numeri del contagio del coronavirus in Italia sono al momento sotto controllo. Però il rischio di un nuovo stop è inevitabile, anche perché nel protocollo c’è ancora l’obbligo di quarantena pdi 14 giorni in caso di positività di un calciatore o membro dello staff. In caso di sospensione definitiva del campionato, nelle intenzioni della Lega la classifica verrà definita aggiungendo alla quota già conquistata sul campo, la media punti moltiplicata per le giornate che mancano alla conclusione del torneo. Una media punti che sarà diffenziata tra partite in casa e partite in trasferta.

Capitolo retrocessioni

Questo calcolo della classifica finale non potrà assegnare scudetto e retrocessioni, a meno che nel frattempo non siano stati decisi aritmeticamente. Il presidente della Juventus Andrea Agnelli è stato chiaro: o il titolo viene conquistato in campo o non dovrà essere assegnato.

I club non vogliono retrocessioni decise con l’algoritmo che deve servire solo per fornire una classifica per piazzamenti europei o premi in denaro.

A spingere sul no alle retrocessioni sono state soprattutto Torino, Sampdoria e Udinese, squadre attualmente coinvolte nella lotta per la salvezza. La proposta dei club lunedì arriverà in Consiglio Figc ma non è detto che verrà accolta. Seguiranno probabilmente polemiche, e l’augurio resta che il campionato possa concludersi regolarmente perché altrimenti l’estate diventerebbe ancora più calda.