Treno, distanziamento sociale: Salvini nel posto sbagliato
Treno, distanziamento sociale: Salvini nel posto sbagliato

Treno, distanziamento sociale: Salvini nel posto sbagliato

Matteo Salvini beccato sul treno al posto sbagliato: seduto sul seggiolino non utilizzabile per il distanziamento sociale.

Matteo Salvini in piena crisi. Dopo i “dubbi” (che forse ha solo lui) sul mettere o non mettere la mascherina durante i selfie, abbracciato con i suoi fan (soprattutto i più eccentrici), ne combina un’altra delle stesse dimensioni. Pochi giorni fa, mentre viaggiava verso la Puglia, su un treno di marca Italo, per uno dei suoi tanti comizi elettorali, è stato fotografato seduto al “posto sbagliato”. Molti di noi hanno sicuramente preso un treno dopo la fine del lockdown. E poi visto la scritta: “Questo posto non è utilizzabile. L’abbiamo riservato al distanziamento sociale per farti viaggiare in totale sicurezza”. Bene! Matteo era seduto proprio in quel posto. Ovviamente, se nessuno in quel momento era vicino a lui, il distanziamento sociale è stato, a tutti gli effetti, rispettato dal leader del “carroccio”. Va da sé, però, che la foto messa sui vari social, non dà il buon esempio. Soprattutto per un personaggio seguito come lui.

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Eppure gli addetti alla compagnia Italo lo ricordano anche durante il viaggio stesso, attraverso un altoparlante. Ricordano che in treno è severamente vietato entrare senza mascherina e che, la stessa mascherina, deve essere tenuta durante tutto il viaggio, per il bene e la sicurezza di tutti i passeggeri a bordo. Capirlo non sembra essere così difficile. Ma Salvini, nell’ultimo periodo (o magari anche da sempre) sembra vivere su un altro pianeta, tra domande quali: “Ma scusi se parlo con una signora non mi posso abbassare la mascherina?”. Eh no caro Matteo, in teoria e anche in pratica no, e non potresti nemmeno sederti sui posti riservarti al distanziamento sociale, che per altra cosa sono lì per salvaguardare anche la tua salute, come quella di tutti i cittadini italiani e stranieri che viaggiano nel nostro paese. Il buon esempio non è una cosa che s’impara dall’oggi al domani.

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