Conte vs Salvini: ‘Ecce bombo’ | Perché la citazione di Moretti fa scalpore

Il premier Giuseppe Conte si scaglia contro il leader della Lega Matteo Salvini e chiama in causa Nanni Moretti. “Mi ricorda Ecce bombo” 

Volano gli stracci tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini e non è certo una novità. Stavolta il premier, evidentemente stufo dello j’accuse del leader della Lega, ha risposto per le rime. “Mi ricorda Ecce bombo” ha dichiarato il premier in conferenza stampa da Madrid, dov’è per discutere di Recovery Fund con Pedro Sanchez, il suo omologo spagnolo.

Un attacco in piena regola, una vera e propria bordata quella partita dalla Spagna da Conte, contraddistinto dal suo solito aplomb. Il Presidente del Consiglio ha poi spiegato di aver mandato gli inviti all’opposizione per un confronto da tenersi, presumibilmente, al suo rientro dal tour europeo.

Il premier non ha gradito le parole di Salvini che nel primo pomeriggio l’aveva definito chiacchierone, reo di non aver provveduto al pagamento della cassa di integrazione e di tenere in ostaggio la Liguria, alle prese con traffico perenne sulle autostrade causa lavori.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Conferenza Stampa Giuseppe Conte | Diretta Facebook live – Video

Conte vs Salvini: la citazione “Ecce bombo”

Giuseppe Conte vs Salvini: Ecce Bombo
Giuseppe Conte (Getty Images)

Ecce bombo” citata dal premier Conte è una pellicola del 1978 di Nanni Moretti, uno tra i registi italiani più famosi ed apprezzati. Già, ma cosa significa? Con ogni probabilità potrebbe significare “ecco un uomo ingrassato e rimbecillito dal consumo delle mode”. Nel film, “Ecce bombo” è un urlo senza senso di un rigattiere sul litorale di Ostia all’alba.

Nanni Moretti, in questo film, si dedica ad una satira sul post ’68. Il tratto distintivo di “Ecce Bombo” come scriveva La Repubblica nel 2006, è nel rapporto tra l’estremismo sofferto ed autolesionista, tra l’ispirazione solitaria, autocritica ed aggressiva.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> Salvini a Mondragone, caos e tafferugli con la polizia: “Questi sono dei delinquenti”