Europa League, altra novità sull’azzeramento dei cartellini gialli

Un’ulteriore nuova regola di Europa League anticipa il momento dell’azzeramento dei cartellini gialli: tutti “ripuliti” subito dopo gli ottavi.

La UEFA ha introdotto una nuova regola che permetterà ai giocatori e ai tecnici della squadre ancora in corsa in Europa League di affrontare i quarti di finale senza ammonizioni pendenti. Generalmente in questa competizione l’azzeramento dei cartellini gialli avviene subito prima delle semifinali, al termine dei quarti di finale. Considerate le circostanze e il formato eccezionale di questa edizione l’organo di governo del calcio europeo ha variato anche questo punto specifico del regolamento.

Resta tuttavia immutato il pericolo di saltare i quarti di finale per i giocatori e gli allenatori che risultino già diffidati prima di disputare le partite rimanenti degli ottavi. Qualora ricevessero una nuova ammonizione sarebbero squalificati al turno successivo, e potrebbero eventualmente giocare soltanto in semifinale. Il caso di un’eventuale espulsione, a seconda della gravità dell’infrazione e delle successive decisioni della UEFA, potrebbe implicare una squalifica ancora più lunga.

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Europa League, i diffidati di Inter e Roma che rischiano

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L’arbitro greco Anastasios Sidiropoulos ammonisce l’allenatore del Getafe José Bordalás (Getty Images)

L’Inter giocherà stasera una partita secca contro il Getafe, valida per gli ottavi di finale, alla Veltins-Arena di Gelsenkirchen, in Germania. Sono diffidati Diego Godin, Nicolò Barella e Antonio Candreva, così come lo è anche l’allenatore Antonio Conte. Nella Roma, che affronterà domani il Siviglia alla Schauinsland-Reisen-Arena, a Duisburg, soltanto Justin Kluivert rischia una squalifica in caso di nuova ammonizione.

A proposito di Inter-Getafe e di eventuali falli nel corso della gara l’allenatore Conte ha detto di aspettarsi una “partita sporca”. Il riferimento implicito colto dai cronisti sportivi è al gioco solitamente molto rude e falloso del Getafe. José Bordalás, allenatore della squadra spagnola, ha mostrato indifferenza rispetto all’espressione utilizzata dal suo avversario. “Forse voleva dire intensa”, ha risposto in conferenza stampa a chi gli ha riportato le parole di Conte.