Alyssa Milano racconta l’esperienza con il Covid-19

Alyssa Milano pubblica una foto shock che la ritrae con la maschera per l’ossigeno e lancia un monito a tutti: “Non è una bufala”.

Alyssa Milano, l’amatissima Phoebe del telefilm “Streghe” confessa di aver contratto il Coronavirus e racconta la sua drammatica esperienza. L’attrice ha pubblicato sul suo profilo social un selfie che la ritrae mentre respira con l’aiuto della maschera d’ossigeno. Si tratta di una foto del 2 aprile scorso, quando l’attrice stava male già da due settimane, avvertendo dolore in ogni parte del corpo e la perdita dell’olfatto. La Milano dice di non essersi mai sentita tanto male in vita sua; la sensazione che avvertiva era quella di avere seduto sul petto “Un grosso elefante”. Faceva fatica a respirare, non riusciva a mangiare, in due settimane ha perso quattro chili.

Nonostante i sintomi fossero piuttosto univoci e facessero pensare al Covid, in realtà l’attrice ha confessato di essere risultata negativa a due test degli anticorpi effettuati con prelievo al dito verso fine marzo. Nonostante l’esito negativo, Alyssa ha deciso di sottoporsi ad un terzo test, questa volta con prelievo di sangue, in questo caso l’esito è stato positivo. In sostanza l’attrice ha passato quattro mesi con vertigini, mal di stomaco, ciclo irregolare, palpitazioni, mente appannata, respiro affannato e un malessere generale senza sapere quali fossero le cause di tutti questi sintomi.

Alyssa Milano lancia un appello: “Proteggetevi”

Alyssa Milano
Alyssa Milano (Getty Images)

Per questo l’attrice tiene a comunicare che in realtà il metodo utilizzato per i test non è perfetto e questo fa capire che non si abbia contezza dei numeri reali delle persone contagiate. Il monito di Alyssa è che questa malattia “Non è una bufala”, l’attrice ha seriamente pensato di morire. Ora donerà il suo plasma sperando di poter salvare una vita. Poi conclude con un appello chiedendo a tutti di proteggersi, di lavare sempre le mani, di indossare la mascherina e di mantenere la distanza di sicurezza, il suo desiderio è che nessuno possa provare ciò che ha provato lei.