Il Pakistan “scarica” Tinder e Grindr: sono ”fuorilegge“

Bloccate in Pakistan Tinder, Grindr e altre app di incontri per i contenuti giudicati “immorali” e contrari alla legge.

Cinque applicazioni di incontri tra cui le popolari Tinder e Grindr non sono più accessibili sul territorio pakistano. Il divieto imposto segue una decisione delle autorità delle telecomunicazioni che hanno giudicato le app contrarie alle leggi locali. Tinder è la più famosa e utilizzata app di incontri al mondo, in assoluto, e Grindr è tra le più utilizzate nella comunità LGBTQI. La posizione del Pakistan è che questi strumenti contribuiscano a facilitare la diffusione di comportamenti “immorali e indecenti”.

Il Pakistan, paese a maggioranza musulmana, punisce per legge sia l’omosessualità che le relazioni extra-coniugali. Già nei mesi scorsi aveva portato avanti delle battaglie contro i servizi online che permettono alle persone di conoscersi e incontrarsi. Il popolare social network TikTok e la app di streaming Bigo Live, in seguito bloccata del tutto, avevano ricevuto un invito a rimuovere i contenuti immorali.

Il blocco imposto alle app di incontri Tinder e Grindr, secondo quanto stabilito dalle autorità pakistane, potrà cadere soltanto in caso di aderenza delle app stesse alle leggi locali. Soltanto rispettando quelle leggi le app tornerebbero a essere accessibili.

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Tinder, Grindr e le altre app bloccate in Pakistan

Tinder Grindr bloccate pakistan
(Getty Images)

Oltre a Tinder e Grindr le autorità in Pakistan hanno bloccato l’accesso anche a Tagged, Skout e SayHi. Tagged è una app di incontri, un servizio che permette di allargare la propria rete sociale e conta circa 300 milioni di utenti. Anche Skout è un’app di questo tipo, e SayHi è un servizio simile che in più integra un traduttore e favorisce le relazioni tra persone che parlano lingue differenti.