“La nostra mafia non ha più quella sensibilità”: la gaffe all’evento pro Salvini

Angela Maraventano, ex parlamentare leghista di Lampedusa, ha fatto una grossa gaffe sulla mafia durante l’evento Noi con Salvini.

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L’ex senatrice Angela Maraventano con l’ex ministro Roberto Maroni (Getty Images)

L’ex senatrice leghista Angela Maraventano ha fatto alcune affermazioni davvero pesanti nel suo discorso durante l’evento Noi con Salvini organizzato ieri a Catania. Nella città siciliana infatti ha preso ieri il via il processo per il caso Gregoretti, che vede imputato l’ex ministro dell’Interno leghista.

Oltre all’incidente dell’avvocato Giulia Bongiorno, colpita da una lastra di marmo staccatasi da un muro del Tribunale, a fare scandalo ci pensa anche l’ex senatrice Maraventano. Durante il comizio infatti la donna, oltre a numerosi e pesanti attacchi al governo, ha anche fatto uno scioccante elogio della mafia.

La leghista infatti ha dichiarato che la mafia “di una volta”, quella che difendeva il territorio, non c’è più. Cosa Nostra avrebbe perso quella sensibilità e quel coraggio delle origini dopo gli sforzi fatti per eliminarla dalla Sicilia. Tra il pubblico anche il leader della Lega, che non ha detto una parola.

Salvini, udienza rimandata al 20 novembre: Conte sarà sentito in aula

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Il presidente del Consiglio Conte in aula per il caso Gregoretti (Getty Images)

Il discorso shock dell’ex senatrice leghista Angela Maraventano potrebbe riuscire nell’impresa di mettere in ombra uno dei processi più attesi dell’anno. Nell’aula del Tribunale di Catania ieri ha infatti preso il via il processo relativo al caso Gregoretti, che vede Salvini imputato di sequestro di persona e abuso in atti d’ufficio.

Il leader leghista infatti deve rispondere al giudice del suo comportamento nella gestione dello sbarco di 130 migranti, rimasti bloccati tra luglio e agosto 2019 su una nave della Guardia Costiera italiana. A febbraio scorso il Senato ha concesso al tribunale catanese l’autorizzazione a procedere, necessaria per processare un parlamentare, e ieri è iniziato il dibattimento.

Il pm ha chiesto per Salvini l’archiviazione del caso mentre la difesa ha chiesto al giudice di dichiarare il non luogo a procedere. Il magistrato quindi ha rinviato l’udienza al prossimo 20 novembre. Il tribunale ha anche accolto le richieste della difesa di sentire come testimoni in aula il presidente del Consiglio Conte, il ministro Di Maio, la ministra Lamorgese e gli ex ministri Toninelli e Trenta.